Cara Gazzetta, ti scrivo così mi distraggo un po’… Al momento mi trovo lontano dalla mia Corsagna, precisamente ad oltre 13 mila chilometri di distanza. Dall’altra parte del mondo, insomma!
Il mio ruolo di padre e di nonno mi spinge, infatti, a viaggiare per inseguire i miei figli e i miei nipoti. E ora che sono in pensione ho più tempo per raggiungerli. In particolare, mio figlio Michele abita e lavora nell’Australia occidentale. Ed è proprio qui che ha avuto la sua bellissima figlia Fujika.
Qua ho incontrato un gruppo di ragazzi italiani che si sono trovati bene in questo continente. Tanto da realizzare un simpatico video che vi allego qua sopra e che racconta un po’ la loro esperienza. Sono tutti giovani laureati e diplomati che hanno lasciato l’Italia per cercare altre opportunità.
Questi nostri connazionali provengono da diversi posti del nostro paese: Lucca, Lombardia, Sicilia, Campania. Qualcuno addirittura da Borgo a Mozzano.
Guardandoli, ripenso all’articolo che ho recentemente scritto su questa testata sul futuro dei giovani oltre i nostri confini. L’ho intitolato “Andare via per restare se stessi”. (Leggi qui). Prendendo a prestito le parole della canzone del professor Roberto Vecchioni, Sogna ragazzo sogna, immagino i motivi che possono spingere un giovane italiano a lasciare tutto per tentare di realizzarsi all’estero.
A questi ragazzi, auguro di continuare ad inseguire i propri sogni con il sorriso che vedo oggi stampato sui loro volti.
australia