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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
barga

Fare Barga e Progetto Comune: “Tra cantieri infiniti e nuovi rifiuti”

Cantieri fermi, ritardi, costi lievitati e promesse non mantenute. Alla luce dell’ultima seduta consiliare, i gruppi di minoranza “Fare Barga” e “Progetto Comune” fotografano una realtà che è ben diversa da quella descritta dall’amministrazone comunale.

Ecco la fotografia scattata dall’opposizione. Palazzetto dello sport: “Dieci anni di attesa, dieci anni di promesse – esordiscono i consiglieri -. Oggi è ancora un cantiere fantasma, mentre i nostri ragazzi sono costretti a svolgere attività in strutture di fortuna”.

Ex palestra delle scuole elementari di Fornaci: “La fine lavori – incalzano – era fissata per gennaio 2025, ma ormai nessuno crede più a quella data. I ritardi sono evidenti e i tempi continuano a slittare”.

E ancora, Palazzo Giannetti: “La fine dei lavori era prevista per febbraio 2025 – fanno notare -, ma ancora il palazzo è un cantiere aperto”. Vecchio fabbricato di Ponte all’Ania: “La conclusione era prevista per il 16 agosto 2024, ma ad agosto scorso è arrivata una nuova variante, altri 120 giorni di proroga e 122 mila euro di costi aggiuntivi” ricancarano. Ex cinema Risorgimento di Ponte all’Ania: “Lavori che dovevano terminare nell’agosto 2025” aggiungono i consiglieri. Rocca di Sommocolonia: “Lavori aperti dal 2019, un cantiere che si trascina da anni senza che nessuno sappia quando verrà finalmente completato” chiosano.

A tutto questo si aggiunge la questione della zona del Chitarrino, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di un centro sovracomunale di raccolta rifiuti. “Un’opera – attacca la minoranza – che porterà nel nostro territorio i rifiuti di oltre venti comuni limitrofi, con il rischio concreto di un aumento delle tariffe e un impatto ambientale che non può essere ignorato. Ancora una volta, decisioni prese senza un reale confronto con la cittadinanza e senza una valutazione chiara delle conseguenze per la qualità della vita dei residenti”.

“Altro che “grandi risultati” e “nuove opere in arrivo” – terminano i due gruppi di opposizione -: a Barga non si riesce a chiudere nemmeno quelle iniziate. Ogni anno gli stessi annunci e le stesse promesse. Ma dietro la propaganda restano ritardi, varianti, proroghe e costi extra, che finiscono sulle spalle dei cittadini. È ora di dire la verità: Barga è diventata il paese dei cantieri infiniti. I cittadini meritano serietà, trasparenza e risultati concreti. Finché non si chiuderanno i cantieri aperti, ogni nuovo annuncio sarà solo l’ennesima presa in giro. E cosa dire dei cimiteri comunali e dello stato in cui versano le strutture sportive?”

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