Il Circolo FdI di Barga, preso atto della riunione in merito al progetto di riqualificazione del giardino, nell’esprimere la propria posizione, ritiene come sia sempre importante che la cittadinanza, soprattutto in piccole realtà come la nostra, possa esprimersi, manifestando idee e proposte.
“L’alta partecipazione all’incontro – esordisce Fratelli d’Italia – ha dimostrato come la tutela del bene e del verde pubblico sia sentita e come sia necessario procedere in tale direzione”.
“Siamo ben consci della necessità di tutelare l’area mercatale – continua il circolo -, ma ci domandiamo come non sia possibile conciliarla con la tutela del verde pubblico e di una piazza urbana che sia resa vivibile e fruibile dalla cittadinanza in modo armonico”.
“Siamo dell’idea – affermano gli esponenti di FdI – che sia assurdo, non solo non tenere di conto delle esigenze, ripetute e reiterate dalla popolazione, primo giudice della democrazia e degli amministratori, di vedere restituito al verde il centro della città nuova, ma anche che, dopo avere proceduto a rimaneggiare la piazza, nel 2015, con ingenti investimenti, si debba procedere a rimettervi mano a distanza di soli 10 anni con notevole sperpero di denaro pubblico”.
“L’assessore Andreotti ha detto che è stato dato incarico ad uno studio specializzato di Firenze di procedere ad un progetto di riqualificazione della piazza per risolvere le criticità emerse – attacca il circolo FdI di Barga -. Ci domandiamo dunque: quanti soldi costerà il progetto alla cittadinanza? L’Amministrazione non poteva avvalersi del contributo di progettisti locali, che, come visto ieri sera, hanno dimostrato di avere idee valide e di semplice buonsenso? Quanto costerà il nuovo rifacimento? Le richieste e le esigenze della cittadinanza verranno tenute di conto?”
“Il timore del circolo di FdI – concludono gli esponenti – è che questa sia l’ennesima idea faraonica senza programmazione che finirà per trasformare il Giardino in un nuovo palazzetto dello sport. Ci impegniamo pertanto a vigilare affinché questo non avvenga e Barga ritrovi il suo centro verde, più bello e più funzionale di prima in aderenza a quanto richiesto dalla volontà popolare”.