Ci sono giornate in cui un paese intero si riscopre comunità, si stringe, si emoziona e si diverte insieme. Ieri Barga ha vissuto uno di quei momenti speciali grazie al ritorno in grande stile della Festa della Campagna e del Muletto, un appuntamento storico che, dopo anni di silenzio, ha riportato in piazza tradizione, passione e identità collettiva.
Nata nel lontano 1949 per iniziativa del cavalier Pietro Marroni e con l’organizzazione della neonata Pro loco, in quel momento presieduta da Italo Stefani, la manifestazione è stata per decenni uno degli appuntamenti più sentiti e amati del territorio. Dopo una lunga pausa durata dagli anni ’90 ad oggi, la sua rinascita rappresenta un ritorno alle radici e un invito a vivere il paese con orgoglio e partecipazione.
A contendersi la vittoria in questa giornata di festa sono stati i quattro rioni di Barga, riconoscibili per colori e spirito competitivo: i gialli del Real Piangrande, i viola di Porta Reale, gli azzurri di Porta Macchiaia e gli arancioni della Piana.
Il cuore pulsante dell’evento è stato, come da tradizione, il celebre “circuito del muletto”: una gara esilarante in cui i protagonisti non sono stati mezzi da lavoro, ma muletti in cartapesta, vere e proprie creazioni artistiche costruite a mano e mossi da squadre composte da quattro “gambe umane” e un fantino. Un mix di ironia e abilità che ha fatto ridere, tifare e commuovere il pubblico.
Accanto alla corsa, spazio anche a una coloratissima sfilata di carri allegorici, tra attualità, fantasia e richiami al folklore locale, e a coreografie coinvolgenti, curate nei dettagli, con costumi brillanti e performance che hanno trasformato piazze e strade in un vero teatro a cielo aperto.
Ad aggiudicarsi il primo posto, al termine delle varie prove, è stato il Real Piangrande: il rione giallorosso ha dominato la competizione con una performance impeccabile nella corsa del muletto, nella presentazione del carro, nella coreografia e nella realizzazione del proprio muletto in cartapesta. Un successo meritato, frutto di una squadra numerosa, affiatata e ben organizzata, guidata artisticamente da Sonia Guidi, che ha saputo trasformare l’entusiasmo in spettacolo e creatività. Il rione ha saputo coinvolgere grandi e piccoli, testimoniando un lavoro corale che è andato oltre la semplice gara.
La giornata di ieri è stata molto più di una festa: è stata una chiamata collettiva alla memoria e alla partecipazione. In un tempo in cui spesso ci si sente distanti, eventi come questo (così come “Fornaci senza frontiere” qualche settimana fa) hanno il potere di riavvicinare generazioni diverse, di riportare alla luce tradizioni che sembravano dimenticate e, soprattutto, di fare comunità. Barga ha risposto con entusiasmo, riempiendo le strade di volti sorridenti, applausi, musica e colori. E forse è proprio questa la vittoria più grande: riscoprire che il senso di appartenenza può ancora passare da un carro, da una sfida simpatica, da un ballo improvvisato in piazza.
Una tradizione che merita di continuare, anno dopo anno, perché – come dimostrato ieri – le radici, se curate, sanno ancora dare frutti bellissimi.
Foto di Nicola Tognetti
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Festa della Campagna e del Muletto: si riaccende lo spirito di comunità
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