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Redazione
ANNO XIVmartedì 27 Ottobre 2026
intervento

Festival delle Regioni, energia. Barontini: “Fonti rinnovabili e una visione integrata”

Ruolo delle Regioni e soluzioni a confronto nelle prospettive di gestione delle risorse energetiche, con particolare riguardo a quelle derivanti dall’uso delle fonti idroelettriche. Di questo si è parlato nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, durante la riunione della Commissione tematica Ambiente, nella seconda giornata del quinto Festival delle Regioni, che si chiude oggi a Firenze.

Nelle Logge Uffizi Corti dell’Accademia dei Georgofili è stata l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna , Rosanna Laconi, a coordinare i lavori della Commissione, ai quali hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Picchetto Frattin, David Barontini, assessore all’Ambiente della Regione Toscana, assieme a Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari istituzionali Enel, il presidente esecutivo di Edison Spa Simone Nisi, Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura e il presidente di Magis Energia Federico Testa, collegato da remoto.

“La strategia energetica della Toscana – nelle parole dell’assessore Barontini – si colloca nel percorso di transizione energetica delineato a livello europeo e nazionale e assume, quale primo riferimento temporale, l’obiettivo assegnato alla regione di conseguire entro il 2030 una potenza aggiuntiva FER di 4,25 GW rispetto alla potenza installata al 31 dicembre 2020. A tale obiettivo la Regione ha affiancato un orizzonte più ampio e ambizioso, ponendosi l’obiettivo della neutralità climatica al 2050″.

“Sono obiettivi – precisa Barontini – che richiedono una strategia concreta, capace di valorizzare tutte le fonti rinnovabili, tenendo conto delle loro potenzialità e dei tempi necessari per realizzare gli interventi. In questo percorso, la geotermia rappresenta una risorsa distintiva della Toscana, sulla quale intendiamo continuare a investire. Per raggiungere gli obiettivi al 2030, tuttavia, dobbiamo affiancarle fonti capaci di aumentare più rapidamente la potenza installata, a partire dal fotovoltaico”.

“La sfida – ha continuato Barontini- è far crescere le energie rinnovabili senza compromettere il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale che rende unica la Toscana. La transizione energetica deve essere anche una transizione sostenibile nella gestione del territorio. Per rendere effettivo questo approccio, stiamo lavorando a un quadro coordinato di strumenti regionali: dalla disciplina delle aree idonee alle semplificazioni dei procedimenti autorizzativi, fino al Piano regionale delle zone di accelerazione terrestri. L’obiettivo è costruire condizioni più chiare per gli investimenti e rendere i procedimenti più efficaci e tempestivi, nel rispetto delle tutele ambientali”.

“Anche l’idroelettrico -conclude Barontini – ha un ruolo da svolgere, soprattutto attraverso l’ammodernamento e l’efficientamento degli impianti esistenti. Considerate le caratteristiche del territorio toscano e i vincoli legati alla risorsa idrica, dobbiamo valorizzare innanzitutto il patrimonio già disponibile, preservandone l’efficienza e il potenziale produttivo. Crediamo che la transizione energetica debba fondarsi su una visione integrata: obiettivi ambiziosi, strumenti di programmazione efficaci, tempi certi e attenzione alle specificità dei territori. È questa la direzione che la Toscana vuole seguire: accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, contribuire concretamente alla neutralità climatica e dimostrare che la tutela dell’ambiente e la produzione di energia pulita possono procedere insieme. Perché la transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma una scelta strategica per il futuro delle nostre comunità”.

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