Ieri sera la filarmonica “Giuseppe Verdi” di Castelnuovo di Garfagnana si è spostata nella vicina frazione di Torrite per un concerto mai apparso sul suo calendario, tenutosi nel Giardino della Biodiversità.
Il progetto di restauro della sala parrocchiale e di creazione dello spazio verde vide la sua realizzazione definitiva il 2 ottobre 2022, grazie alle importanti donazioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della famiglia Tolaini. Ma quello del Giardino della Biodiversità è stato soltanto uno dei tre progetti presentanti dall’Arcidiocesi di Lucca negli ultimi anni per il concorso nazionale Mlac (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica). Il seguente fu nel 2023, dal titolo “Riscarti…Online” dedicato al tema del riciclo portando l’arcidiocesi lucchese sul podio; infine l’ultimo progetto “Erbi voglio”, presentato nel 2024, che si occupa di trasmettere alle nuove generazioni le conoscenze delle erbe spontanee, degli obiettivi di sviluppo dell’agenda ONU 2030 e dei principi di ecologia enunciati nell’Enciclica di Papa Francesco: “Laudato sì”. Non è un caso che nel parco sia stato dipinto un murales con i volti del defunto Santo Padre e di San Francesco, patrono d’Italia e autore del celebre Cantico delle Creature, il testo più antico della letteratura italiana, in cui il santo loda tutte le creazioni di Dio.
Durante il concerto sono intervenuti l’assessore Carlo Biagioni, in rappresentanza del comune, Manola Grassi, responsabile di AC Giovanissimi, che ha raccontato la storia del Giardino della Biodiversità, il presidente della filarmonica Marco Togneri che ha ringraziato i musicisti per l’impegno profuso durante tutto l’anno, ponendo l’accento sull’attivo ruolo sociale che la banda ricopre, anche grazie ai progetti nelle scuole.
Infine ha preso la parola Stefano Viviani, membro del “Movimento lavoratori” dell’Azione cattolica di Lucca che, dopo aver ringraziato tutti i presenti e coloro che hanno reso l’evento possibile, ha sottolineato il profondo legame che la filarmonica “Giuseppe Verdi” ha sempre avuto con la frazione di Torrite, dalla quale provenivano molti dei musicisti, e ricordando che quando la banda riaprì negli anni ’80, il primo concerto si tenne proprio a Torrite.
In un luogo che racchiude valori antichi e sfide attuali, la musica della filarmonica “Giuseppe Verdi” ha saputo intrecciarsi con l’anima del Giardino della Biodiversità, regalando alla comunità un momento di bellezza condivisa. La dimostrazione concreta di come arte, spiritualità e impegno civile possano coesistere, lasciando tracce profonde nel cuore di chi partecipa.
castelnuovo di garfagnana
Filarmonica “Verdi” in concerto nel giardino della biodiversità di Torrite
zona
Garfagnana



