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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Fiorella Mannoia, la Giovanna d’Arco della musica italiana: una disobbediente sul palco di Mont’Alfonso

Grandissimo spettacolo ieri sera al festival “Mont’Alfonso Sotto le Stelle” con Fiorella Mannoia. Grande pubblico, con numeri da record, in una serata estiva dove ha fatto capolino anche la luna che ha accompagnato l’artista per tutto lo spettacolo sorgendo proprio dietro il palco.

Fiorella ha iniziato parlando del suo tour, che dura da più di un anno, con l’Orchestra  Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura diretta dal maestro Rocco De Bernardis, insieme alla sua band dove troviamo, tra gli altri, Carlo Di Francesco alle percussioni e alla direzione musicale.  

In effetti, il colpo d’occhio sul parco è grandioso con l’orchestra divisa in due parti: i suoi musicisti al centro, sovrastati da una imponente batteria, lei vestita con un elegante abito nero. 

Dopo aver cantato il suo primo successo, “Caffe nero bollente“, ha continuato con “Combattente” che gli ha dato lo spunto per raccontare della sua Fondazione “Una, nessuna centomila” costituita per aiutare i centri antiviolenza. L’idea era nata con un  concerto al Campovolo nel 2022 e si è sviluppata negli anni con lo scopo di raccogliere i fondi. Il prossimo spettacolo dedicato alla causa sarà quello del 25 settembre a Napoli  in Piazza Plebiscito. 

Racconta la Mannoia: “I centri antiviolenza, ancora oggi, sono l’unica certezza che abbiamo”. E sottolinea: “Spesso sono costituiti da volontari”. L’interprete ha citato quindi il centro antiviolenza della nostra zona, “Non ti scordar di te”, ringraziando le operatrici. Il brano che è seguito, “Nessuna conseguenza“, lo ha dedicato “a tutte le donne che ce l’hanno fatta” .

I pezzi che ha cantato seguono una specie di filo conduttore per il suo impegno a favore delle donne. Ha ribadito la Mannoia: “Quando una donna dice no è no” anche durante una delle sue canzoni più iconiche “Quello che le donne non dicono” del 1987, scritta da Enrico Ruggeri, proprio nel punto in cui recita “Nelle sere tempestose, Portaci delle rose, nuove cose, E ti diremo ancora un altro sì“. Qui, ha ribadito il concetto: “Il si è solo se davvero le donne lo vogliono!”

L’artista ha parlato del suo percorso musicale e ha raccontato che prima di iniziare a   scrivere da sé i suoi brani, ha sempre preferito pezzi di cantautori. Il tutto iniziò quando nel 1980 fu chiamata a registrare “Il pescatore“, con un quasi sconosciuto Pierangelo Bertoli, e che fu una canzone che ottenne un grosso successo radiofonico. Ovviamente “Il Pescatore” è stato grandioso con l’accompagnamento dell’orchestra, tanto che, ad un certo punto, i violini mimavano con gli archetti il gesto del remare. 

Un altro brano d’autore – e qui si parla di Francesco De Gregori – è “Giovanna D’Arco“: Fiorella racconta del brano e della sua genesi e del fatto che, probabilmente, era stata proprio lei ad ispirare Francesco, tanto che poi le propose di cantarla. Ha aggiunto, parole sue: “E’ stata una delle più belle canzoni che mi siano state donate”.

Quando arriva la bellissima “Margherita” di Cocciante è lei a incitare il pubblico a cantare. Infine ha parlato di quanto è contraria alla guerra, a tutte le guerre, e lo ha fatto cantando il brano “Disobbedire“. Ha poi continuato con “Mariposa” e con “Sally” di Vasco Rossi per  terminare il concerto con la bellissima “Il disertore” – brano di Boris Vian del 1954 – cantata a cappella con solo la sua voce, senza accompagnamento musicale. Ha aggiunto, presentandola, che la canzone manifesta tutto il disprezzo – da lei condiviso – “per tutti i potenti del mondo che stanno giocando con le nostre vite”. Un modo bellissimo per terminare questo bellissimo concerto. 

Non sono mancati dei siparietti con alcuni fan che le hanno portato gadget e manifesti a lei dedicati e le standing ovation tributate alla cantante. Anche il suo penultimo brano – ancora di un cantautore (Massimo Bubbola) – ha conquistato il pubblico: la bellissima “I cieli d’Irlanda“.

Fiorella aveva già cantato in Fortezza di Mont’Alfonso nel 2018. Ma stasera il concerto è stato davvero sublime, ed è piaciuto al pubblico presente, tra cui ho riconosciuto Leda Giannotti che ha partecipato con entusiasmo e con i suoi 95 anni portati molto bene, risultando senza dubbio la più ‘anziana’ e orgogliosa fan di Fiorella Mannoia.

Questa è la scaletta dello spettacolo durato quasi due ore:

  1. Caffè nero bollente
  2. Combattente
  3. Nessuna conseguenza
  4. lo vivrò (senza te) (Lucio Battisti )
  5. Come si cambia
  6. Le notti di maggio
  7. Giovanna D’Arco
  8. Pescatore
  9. In viaggio
  10. Disobbedire
  11. Il peso del coraggio
  12. Margherita (Riccardo Cocciante)
  13. Bésame mucho 
  14. Che sia benedetta
  15. Sally (Vasco Rossi)
  16. Mariposa
  17. Quello che le donne non dicono
  18. Il cielo d’Irlanda (Massimo Bubola)
  19. Il disertore

    Foto di Roberto Rocchiccioli

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