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Redazione
ANNO XIVlunedì 22 Giugno 2026
gorfigliano

Il tributo a Morricone sotto il Pisanino: le note del maestro accompagnano il tramonto sulle Apuane

Domenica 21 giugno. Una data da ricordare per Minucciano e per l’intera Garfagnana. In uno scenario stupendo, con il Pisanino e il Roccandagia a farla da padroni sullo sfondo, la prestigiosa Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal maestro Giacomo Loprieno, ha incantanto il pubblico con un sublime spettacolo al tramonto nel campo sportivo di Gorfigliano.

Inizio ore 18. Un orario scelto non a caso. È il momento in cui il sole, nel giorno del solstizio d’estate, declina dietro le Apuane facendo il suo arco più ampio. L’infuocata sfera ha fatto da spettatatrice a tutta l’esecuzione musicale, eclissandosi infine alle spalle della vette più alta delle Alpi.

Il direttore ha presentato, raccontato e spiegato – in modo davvero brillante – i brani scelti per questo evento che ha avuto come titolo “Alla scoperta di Morricone Vol.3”: un tributo, affascinante, all’immenso Ennio Morricone che ha lasciato un segno indelebile, soprattutto nel cinema, con la sua musica che da italiana si è fatta mondiale influenzando artisti come Bruce Springsteen che, nei suoi concerti italiani, si presenta sulle note del maestro.

L’evento è stato patrocinato dal comune di Minucciano, dall’Unione Comuni Garfagnana e dalla Regione Toscana e rientrava nell’ambito della 14^ edizione della rassegna “Toscana Arcobaleno d’Estate”. A fare da coordinamento per le emergenze e la sicurezza c’era il gruppo volontario comunale protezione civile di Castelnuovo e il neonato gruppo autieri di Minucciano, coadiuvato dalla misericordia di Minucciano Gorfigliano. Alla cucina gli stessi autieri, al bar i Diavoli Neri di Gorfigliano.

Il primo intervento è stato del padrone di casa, ovvero il sindaco Nicola Poli, che ha ringraziato la Regione Toscana, in particolare l’assessore Leonardo Marras, Toscana Promozione Turistica, la P.R.G., come promoter dell’evento, e ne ha auspicato una ripetizione per gli anni futuri. Erano presenti al concerto anche Massimo Gramigni, Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, e il consigliere regionale Mario Puppa. Infine il primo cittadino ha ringraziato tutto il pubblico – davvero numeroso – accorso per assistere alla manifestazione in una giornata particolarmente calda e piacevole.

Il maestro Loprieno ha illustrato il percorso scelto per la serata: “Iniziamo insieme un lungo viaggio, che però deve terminare prima del tramonto del sole – ha premesso -. Un viaggio che dura 60 anni e il cui motivo conduttore è proprio il maestro Ennio Moricone. Partiamo dagli anni ‘sessanta’60, con le musiche che accompagnavano i film western di Sergio Leone, poi vi porteremo per mano fino ai giorni nostri, raccontandovi e facendovi ascoltare brani conosciutissimi affiancati ad meno noti, per farvi riassaporare quello che già conoscete e farvi scoprire quello che non conoscete”.

Il primo brano è tratto dal film ‘Il buono, il brutto e il cattivo’. Si intitola “L’estasi dell’oro”. La voce è della soprano Anna Delfino, che ha interpretato insieme all’orchestra altri brani dal repertorio di Morricone. Il secondo brano è tratto da ”C’era una volta il west”, ma Loprieno ha raccontato di non aver scelto il tema principale del film, bensì una composizione con la tromba come protagonista, raccontando che quest’ultima era la preferita del maestro, perché proprio il suo strumento, quello con cui aveva cominciato la sua lunga carriera. Il brano “Come una sentenza” ha avuto come trombettista il maestro Riccado Figaia all’intero della Ensemble Symphony Orchestra ed è stato forse il più bello della serata.

Poi è seguito “Chi mai”, in una versione diversa, reinterpretata dall’orchestra in un modo particolare che il direttore ha spiegato nel dettaglio tanto che tutti, anche se poco esperti di musica, hanno compreso e apprezzato. È seguito un brano abbastanza sconosciuto tratto dal film “Per le antiche scale”, che venne ripreso da Morricone stesso trasformandolo in una canzone. L’orchestra riprende la versione originale arricchita dalla voce di Anna Delfino, segue poi il tema di Deborah da “C’era una volta in America”, succeduto dal tema di ‘Love affair” – un film del 1994 – con il violino solista suonato da Niccolò Grassi. Poi, ovviamente arriva la bellissima “Gabriel’s oboe” dal film “Mission”, in una versione rivisitata dal maestro stesso nel 2003 interpretato, insieme all’orchestra, da Anna Delfino.

Il brano successivo il direttore lo ha dedicato al ricordo della disastrosa alluvione del 19 giugno 1996 che colpì Fornovolasco, nel versante garfagnino delle Apuane, e Cardoso, Ponte Stazzemese, Seravezza e molto altri paesi nel versante alto-versiliese. Una memoria di quei tragici avvenimenti sul tema del film “La Califfa” del 1970. E’ seguito un brano tratto dal film “La leggenda del pianosta sull’oceano”, a sua volta anticipatore del tema di “Malena”.

“La nota sbagliata”, la canzone seguente, è tratta dal film ‘Sette anime’. Il direttore lo ha spiegato in un modo davvero suggestivo per far capire agli spettatori che ‘la nota sbagliata’ ci deve essere e deve far parte di noi: un grandioso brano fatto di quattro note – di cui una, inizialmente, appare davvero sbagliata, dissonante, ma che poi si integra e si amalgama perfettamente con le altre.

A questo punto il sole tramonta, ma il concerto – per fortuna – non termina. Rimangono ancora due bis che l’orchestra generosamente concede: il primo, che è anche l’unico brano non di Morricone, è “Motus”, direttamente appannaggio dell’orchestra, a cui segue poi “Metti una sera a cena”, ancora di Morricone.

La presentazione dell’orchestra è anch’essa in uno stile divertente: Loprieno ha fatto ironicamente cenno agli orchestrali come “braccia strappate all’agricoltura” che è un modo di dire conosciuto molto bene a queste latitudini. Poi ha ringraziato i volontari, i tecnici, la PRG – ricordando che proprio con loro ritornerà in Garfagnana l’11 agosto nell’ambito del festival “Mont’Alfonso sotto le stelle” con altre musiche da film dedicate al compositore John Williams, invitando per cui tutti a partecipare.

Sarà per la location davvero suggestiva, la musica incredibile, ma davvero l’auspicio è che questo evento possa avere un seguito; perché c’è bisogno di eventi belli sotto tutti i punti di vista e la musica deve essere la padrona incontrastata.

Foto di Roberto Rocchiccioli

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