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Redazione
ANNO XIVlunedì 22 Giugno 2026
castiglione di garfagnana

Un’ovazione per il “Serchio delle Muse” a Castiglione: la lirica dà il benvenuto all’estate nel Paese della Musica

Non poteva esserci inizio migliore per il “Serchio delle Muse” che apre la stagione lirica 2026 tra gli applausi del pubblico, con una richiesta di bis e una standing ovation sul finale.

Castiglione di Garfagnana, uno dei Borghi più belli d’Italia, si conferma Paese della Musica accogliendo anche quest’anno, nella splendida cornice della Chiesa di San Michele Arcangelo, il primo concerto della rassegna, per di più in una data particolarmente significativa: 21 giugno, Festa della Musica e solstizio d’estate.

In apertura i saluti del Parroco Don Riccardo Micheli e del Presidente del Consiglio Comunale di Castiglione di Garfagnana Roberto Tamagnini che hanno sottolineato l’alto valore culturale del festival capace di promuovere il territorio in maniera diffusa.

Quindi è intervenuto il Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli: “Ringraziamo la Parrocchia e l’Amministrazione Comunale per la calorosa accoglienza – ha dichiarato -. Ancora una volta la data di Castiglione apre ufficialmente il calendario che proseguirà con altri 17 appuntamenti nella Valle del Serchio e non solo, superando i confini regionali e nazionali con programmi e artisti di altissimo livello. Un cartellone davvero entusiasmante per cui mi sento di ringraziare tutta la squadra del “Serchio delle Muse” e, in particolare, il Direttore Artistico Massimo Salotti, le Istituzioni e gli sponsor”.

Matteo Marcalli ha introdotto i protagonisti di serata ed illustrato la scaletta nel dettaglio. Un viaggio nell’opera italiana, sulle note della giovane e bravissima pianista Arianna Presepi, partito in maniera frizzante con il Largo al Factotum da Il Barbiere di Siviglia di Rossini, interpretato con carattere e verve dal baritono Nicola Farnesi. Quindi un momento più aulico e solenne, con la soprano Alida Berti che ha dato prova delle sue doti canore con una magistrale esecuzione della sacra Ave Maria dall’Otello di Verdi. Infine il tenore Tiziano Barontini ha inaugurato il tris di arie da Giacomo Puccini con una coinvolgente E lucevan le stelle da Tosca.

Particolarmente apprezzati i duetti di serata: Barontini e Farnesi con La Bohème, Berti e Farnesi con il Don Pasquale di Donizetti, Berti e Barontini con l’allegra Libiamo nei lieti calici da La Traviata del Maestro di Roncole. E poi due intermezzi strumentali (solo piano): Manon Lescaut del sopracitato compositore lucchese e Cavalleria Rusticana di Mascagni.

Alida Berti si è distinta per una sublime Casta Diva da Norma di Bellini dove gli acuti della voce hanno toccato vette altissime. Nicola Farnesi ha dato sfoggio di tutto il suo talento cantando Bizet, mentre Tiziano Barontini si è superato con l’intramontabile Nessun Dorma dalla Turandot.

Il bis ha visto tutti e tre gli interpreti, accompagnati al piano da Presepi, cimentarsi con la canzone napoletana. Sulle note della romantica I’ te vurria vasà è andato quindi in archivio il concerto, tra l’ovazione degli spettatori e gli omaggi consegnati agli artisti dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Tamagnini e dalla Consigliere Comunale Agnese Ugolini.

Il festival “Il Serchio delle Muse” è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partners e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.

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