Fusione dei comuni o maggiore integrazione dei servizi? Quale futuro per Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Coreglia Antelminelli?
Sono questi gli interrogativi che saranno al centro dell’incontro pubblico in programma giovedì 11 giugno alle ore 21 presso la Sala Parrocchiale della Villa di Bagni di Lucca. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire un confronto tra cittadini, associazioni, operatori economici e amministratori sul futuro assetto istituzionale della Media Valle del Serchio.
In vista dell’evento, La Gazzetta del Serchio ne ha voluto parlare con Francesco Poggi, già sindaco di Borgo a Mozzano e da tempo sostenitore della necessità di avviare una riflessione seria sul futuro dei piccoli comuni.
Perché ritiene importante organizzare un incontro pubblico su questo tema?
“Perché si tratta di una scelta che riguarda il futuro di tutti. Non possiamo affrontare questioni così importanti nelle stanze della politica senza coinvolgere direttamente i cittadini. Prima di qualsiasi decisione è necessario ascoltare il territorio, raccogliere opinioni, dubbi, proposte e anche critiche”.
Secondo lei i comuni della Media Valle sono destinati a cambiare?
“Credo che il cambiamento sia già in atto. I comuni si trovano ogni anno a gestire servizi più complessi con risorse sempre più limitate. Dobbiamo avere il coraggio di ragionare senza pregiudizi e capire se lavorare insieme possa offrire maggiori opportunità alle nostre comunità”.
Si parla di fusione. È questo l’obiettivo dell’incontro?
“No. L’incontro non nasce per presentare un progetto già deciso. Nasce per aprire una discussione. La fusione è una delle ipotesi possibili, ma non è l’unica. Prima di tutto dobbiamo capire quali vantaggi e quali criticità potrebbe comportare una collaborazione più stretta tra Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Coreglia”.
Quali vantaggi vede in una possibile unione tra i tre comuni?
“Innanzitutto una maggiore capacità di programmare lo sviluppo del territorio. Un comune di circa 18 mila abitanti avrebbe un peso politico e istituzionale diverso, maggiori possibilità di attrarre finanziamenti e una struttura amministrativa più forte. Penso ai servizi sociali, al turismo, ai trasporti, alla tutela ambientale e alla promozione del territorio”.
Molti cittadini temono di perdere la propria identità. Come risponde?
“L’identità di una comunità non dipende dal nome scritto sulla carta intestata del Comune. L’identità vive nelle persone, nelle tradizioni, nelle associazioni, nelle parrocchie e nelle feste popolari. Nessuno vuole cancellare la storia di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano o Coreglia. Al contrario, dobbiamo trovare il modo di renderla più forte e più valorizzata”.
Qual è il messaggio che vuole lanciare ai cittadini?
“Di partecipare. Anche chi è contrario dovrebbe essere presente. Il confronto è utile soltanto se coinvolge tutte le sensibilità. Restare a casa significa rinunciare a dare il proprio contributo su una questione che potrebbe influenzare il futuro della Valle del Serchio per molti anni”.
Che cosa si aspetta dalla serata di giovedì?
“Mi auguro una sala piena e un confronto sereno. Non sarà una serata per prendere decisioni, ma per porre domande, ascoltare opinioni e iniziare un percorso. Se vogliamo costruire il futuro della Valle del Serchio, dobbiamo farlo insieme ai cittadini e non al posto dei cittadini”.
Vuole lanciare un appello in chiusura?
“L’incontro pubblico si terrà giovedì 11 giugno alle ore 21 presso la Sala Parrocchiale della Villa di Bagni di Lucca. La partecipazione è libera e aperta a tutti. Il futuro della Valle del Serchio non appartiene agli amministratori o agli ex sindaci, ma ai cittadini. Per questo è importante esserci”», conclude Francesco Poggi.”.
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Incontro pubblico sulla fusione. Poggi: “Scelta importante, serve il contributo della popolazione”
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