Nello sport è difficile vincere ma è più difficile confermarsi: dopo il 2024 “monstre”, Jasmine Paolini non ha alcuna intenzione di fermarsi e, in questi primi mesi del 2025, sta mettendo a tacere le varie menti sopraffine divenute, in pochi mesi, esperti di sport e tecnici di tennis. Perché la tennista di Bagni di Lucca sta addirittura migliorandosi: oggi un’altra pagina di storia (sportiva, si intende), quella di un romanzo che Jasmine potrebbe completare sabato pomeriggio, quando disputerà la sua prima finale nel torneo di Roma.
Oggi Jasmine ha superato in semifinale l’americana Peyton Stearns, rivelazione del torneo, superando un inizio complicato. Sotto 0-3, poi 1-4, poi 3-5, la giornata sembrava molto complicata contro un’avversaria che sapeva variare molto il gioco e chiudere al momento giusto. La Paolini era comunque in partita ed è riuscita a ricucire lo strappo dopo aver annullato tre set points. Sospinta dal pubblico del Centrale, ha aumentato i giri dei suoi colpi, schiantando la resistenza della Stearns. Chiuso il primo set 7-5, ha dominato la seconda frazione 6-1, infliggendo un parziale di 10-1. Jasmine è la terza azzurra a raggiungere la finale a Roma dopo la Reggi nel 1985 (unico titolo di un’italiana) e la Errani nel 2012 (persa poi contro Serena Williams). Sabato in finale, in programma alle 17, affronterà la vincente del match tra Gauff e Zheng.
Le imprese per la nostra atleta non si limitano al singolare perché domani scenderà di nuovo in campo in coppia con Sara Errani nella semifinale di doppio. Di fronte la fortissima coppia composta da Andreeva e Shnaider, quest’ultima superata nei quarti di singolare dopo una clamorosa rimonta.