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Redazione
ANNO XIVlunedì 11 Maggio 2026
Gallicano

Kedrion inaugura il nuovo polo produttivo: “Bolognana X3, il futuro prende forma”

Nella Valle del Serchio ci sono aziende che riescono a crescere senza perdere il legame con il territorio in cui sono nate. Kedrion, realtà biofarmaceutica di rilievo mondiale fondata dalla famiglia Marcucci, sembra voler continuare proprio su questa strada: guardare al futuro mantenendo salde le proprie radici sul territorio.

Stamani, nello stabilimento di Bolognana, si è tenuta la visita del viceministro delle imprese e del made in Italy, Valentino Valentini, occasione nella quale è stato annunciato ufficialmente l’importante investimento destinato all’ampliamento e al potenziamento del polo produttivo, con il simbolico taglio del nastro inaugurale.

Il progetto porta un nome chiaro e ambizioso: “Bolognana X3. Il futuro prende forma”. L’obiettivo è infatti quello di passare dagli attuali 1,1 milioni di litri di plasma lavorato all’anno a 3,3 milioni, trasformando il polo Kedrion in uno dei punti di riferimento internazionali nel settore dei plasmaderivati.

Ad aprire la mattinata è stata la giornalista, conduttrice e divulgatrice scientifica Annalisa Manduca, che ha introdotto il lavoro dell’azienda e il tema della raccolta del plasma: “Kedrion è un’azienda fondata dalla famiglia Marcucci, impegnata nella raccolta del plasma e nella produzione di terapie plasmaderivate che curano e prevengono patologie rare e debilitanti. Quindi farmaci salvavita”.

A illustrare nel dettaglio il progetto è stato Massimiliano Barberis, chief operating officer di Kedrion. Barberis ha spiegato che il programma, iniziato nel 2024, prevede la realizzazione di un nuovo edificio dedicato al frazionamento del plasma. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2028, anno nel quale l’azienda punta anche a ottenere la certificazione FDA, necessaria per esportare e vendere i prodotti negli Stati Uniti, mentre la piena efficienza produttiva è prevista entro il 2031.

L’investimento complessivo sarà di 150 milioni di euro, dei quali 30 milioni destinati al potenziamento della sede di Castelvecchio, rafforzando così il legame produttivo tra i due stabilimenti e contribuendo alla nascita di una vera e propria “Plasma Valley” nel territorio della Valle del Serchio. Parte dell’investimento è sostenuta dal ministero delle imprese e del made in Italy. Un progetto dal respiro internazionale, ma profondamente radicato nel territorio.

Il sindaco di Gallicano David Saisi ha sottolineato proprio questo aspetto: “È un onore avere nel comune di Gallicano un’azienda come Kedrion, che crede nelle competenze delle persone del territorio e ci investe. Un’opportunità di lavoro e crescita soprattutto per i giovani”.

Particolarmente sentito l’intervento di Paolo Marcucci, presidente dell’azienda, che ha ripercorso la storia del gruppo e il legame con Bolognana: “Bolognana ha avuto un solo piccolo oppositore: io. Quando mio padre mi disse che voleva spostare la sede da Pisa a Bolognana gli chiesi se fosse impazzito”. Poi la riflessione sulle competenze sviluppate nella Valle del Serchio: “Ho imparato che il know how che abbiamo qua, la capacità di passare le competenze dalle vecchie alle nuove generazioni, non avremmo potuto trovarli altrove. Mio padre credeva nel territorio e promuoveva l’idea di dare lavoro alle persone della Valle del Serchio perché non fossero costrette ad andarsene”.

Presente anche il consigliere regionale Vittorio Salotti, che ha portato i saluti della Regione Toscana ricordando anche il suo percorso personale all’interno dell’azienda: “Questa è una giornata importante perché non sono qui solo come consigliere regionale, ma anche come dipendente Kedrion da trent’anni. Apprezziamo quando un’azienda investe sul nostro territorio, e quando si parla di cifre così importanti ancora di più. Grazie a Kedrion che investe nel territorio e per il territorio”.

Il viceministro Valentino Valentini ha ribaltato i ringraziamenti rivolti al ministero: “Voi avete ringraziato il ministero, ma siamo noi a dover ringraziare voi, perché ci avete dato l’opportunità di finanziare un progetto meritevole”. Valentini ha poi sottolineato anche “l’importante intuizione di una famiglia sulla quale oggi investono aziende internazionali, che ha la capacità di competere in un settore importante come quello farmaceutico, salvando vite umane”.

A chiudere gli interventi è stato l’amministratore delegato Ugo Di Francesco, che ha ricordato la dimensione internazionale dell’azienda e l’ambizione del nuovo percorso avviato nel 2023: “Ho lavorato per molte aziende nel mondo, ma quelle italiane sanno fare una cosa particolare: essere in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Siamo la quinta azienda più importante al mondo in questo ambito. Vogliamo essere la migliore, non la più grande, e per questo rinnoviamo la scelta di rimanere in Italia”. Poi una riflessione che ha riportato al cuore del lavoro di Kedrion: “Ogni fiala che esce da questi stabilimenti salverà una vita. Questa è la stella polare di ognuno di noi”.

Tema centrale della mattinata è stato infatti anche quello della donazione del plasma, risorsa indispensabile per la produzione delle terapie plasmaderivate e disponibile esclusivamente grazie alle donazioni volontarie.

Al termine degli interventi si è svolto il taglio del nastro inaugurale del nuovo stabilimento. Presenti anche Andrea Marcucci, la sindaca di Barga Caterina Campani e il consigliere regionale Mario Puppa.

Una giornata che ha unito industria, territorio, ricerca e futuro. Perché dietro numeri, investimenti e tecnologie, resta forte la consapevolezza che qui non si producono semplicemente farmaci, ma terapie che possono cambiare e salvare vite umane.

Foto di Nicola Tognetti

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