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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
tesi

La Gazzetta del Serchio finisce in una tesi universitaria sull’uso dell’AI nei giornali

Ebbene sì. Questa ci mancava. La Gazzetta del Serchio è finita in una tesi universitaria sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni dei giornali.

Squilla il telefono: “Pronto, sono Danilo Iavazzo, ho 22 anni, e sto conseguendo una laurea triennale in scienze umanistiche per la comunicazione presso la scuola di studi umanistici e della formazione dell’università di Firenze. Vorrei poterla intervistare“. “Certo” la risposta del direttore.

E così, anche la nostra testata ha contribuito all’elaborato del giovane che, a fine aprile, ha discusso brillantemente i risultati della sua ricerca con relatore il professor Francesco Dini. Titolo del suo scritto (50 pagine) “Giornalismo automatizzato e credibilità dell’informazione: analisi dell’impatto dei nuovi strumenti AI e studio dei cambiamenti professionali nelle redazioni“.

Con il sottoscritto, direttore responsabile de La Gazzetta del Serchio, sono stati intervistati anche i colleghi Fabrizio Vincenti della Gazzetta Lucchese, Luca Boldrini vice-caposervizio alla redazione internet de La Nazione e Anna Benedetto giornalista che lavora negli uffici stampa, esperta in comunicazione e formazione.

“Questo percorso ha alimentato la mia passione per lo sviluppo personale, risorse umane, media e contenuti editoriali – spiega Danilo -. Nel progetto di tesi finale, ho deciso di analizzare il cambiamento delle redazioni giornalistiche con l’intelligenza artificiale, un argomento molto ampio, attuale e interessante, che al giorno d’oggi non è stato scoperto ancora del tutto”.

Il tema, in effetti, è interessante. Danilo parla di un “giornalismo automatizzato” e dei rischi (e le opportunità) che l’algoritmo presenta a chi fa informazione oggi. Non poteva mancare, quindi, un approfondimento sulle cosiddette “fake news” che, ahinoi, dilagano sul web e che, spesso, sono anche strumento per gettare discredito o, al contrario, avvalorare determinate tesi.

Danilo si chiede come difendere la credibilità delle notizie e preservare la fiducia nei media. Dalla rigorosa verifica delle fonti al “fact-checking”, lo studente prende alcuni casi di studio a riferimento (tra cui il progetto R.A.D.A.R. e il The Guardian) per poi provare a tracciare le possibili prospettive future del settore.

Ma è nell’ultima parte, la terza, che il giovane si cimenta in una vera e propria ricerca sul campo indagando sull’utilizzo dell’AI nelle redazioni della stampa cartacea e online locale. Da parte nostra, la risposta è stata chiara: l’intelligenza artificiale può essere un’arma a doppio taglio per un giornale, a seconda di come la si usa. Da una parte può aprire ad interessanti scenari, dall’altra però mette in guardia dal rischio di una “disumanizzazione” della notizia che può finire per sfuggire completamente al controllo della redazione.

Riteniamo l’argomento sollevato da Danilo estremamente affascinante. E, per questo, vorremmo creare un convegno per discutere, pubblicamente, di questi temi in compagnia di professionisti ed esperti qualificati. Presto, vi faremo sapere.

Intanto, complimenti a Danilo per il conseguimento di questo splendido risultato.

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