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Redazione
ANNO XIVmercoledì 30 Settembre 2026
borgo a mozzano

La tavola delle eccellenze con vista Ponte del Diavolo: i sapori del territorio diventano racconto

Non un semplice pranzo, ma un modo per raccontare un territorio attraverso ciò che produce, coltiva e tramanda. È questo lo spirito che ha accompagnato ieri “IntavoliAmo l’eccellenza”, l’iniziativa ospitata ai piedi del Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano, uno dei luoghi simbolo della Valle del Serchio.

Una lunga tavolata allestita proprio accanto al celebre monumento ha fatto da cornice a un laboratorio di degustazione e condivisione che ha riunito amministratori locali, operatori del settore, giornalisti e blogger, con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica capace di raccontare l’identità del territorio anche attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Toscana promozione turistica, Anci Toscana e i Gruppi di azione locale della Toscana, mettendo al centro Vetrina Toscana, il progetto di Regione Toscana realizzato in collaborazione con Unioncamere Toscana, con la regia di Toscana promozione turistica e il supporto di Fondazione sistema Toscana.

La tappa di Borgo a Mozzano, la seconda del percorso, è stata dedicata in particolare alle eccellenze del Gal MontagnAppennino.

Ad aprire l’appuntamento i saluti dell’assessora del comune di Borgo a Mozzano Simona Girelli, che ha sottolineato il valore della scelta del Ponte del Diavolo, tra i monumenti più visitati del territorio, quale scenario per una giornata dedicata alla degustazione dei prodotti tipici e alla loro valorizzazione. Girelli ha inoltre ringraziato quanti hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa: dagli uffici comunali agli operai, fino alle realtà del territorio coinvolte nell’allestimento e nell’organizzazione.

Un ringraziamento è andato anche all’azienda florovivaistica Medici Alfreda, che ha contribuito con le azalee utilizzate per l’allestimento, e all’Istituto alberghiero di Barga, presente con studenti e studentesse che hanno curato il servizio ai tavoli durante il pranzo.

A fare gli onori di casa è stata Marina Lauri, presidente del Gal MontagnAppennino, che ha curato l’evento con la collaborazione, tra gli altri, dell’assessora Simona Girelli e dell’assessore di Coreglia Antelminelli Stefano Reali.

Lauri ha ricordato come questa seconda tappa rientri in un percorso condiviso con tutti i Gal della Toscana e nato anche attraverso un protocollo finalizzato alla promozione di Vetrina Toscana insieme ad Anci e Toscana promozione turistica.

Non casuale la scelta del luogo. Il Ponte del Diavolo rappresenta infatti, nelle parole della presidente, una sorta di porta d’accesso al territorio del Gal MontagnAppennino e, allo stesso tempo, un ponte simbolico tra la parte lucchese e la Garfagnana.

Il pranzo è diventato così uno strumento di conoscenza: “una narrazione del territorio, non soltanto un pranzo”, costruita attraverso piatti, prodotti e vini capaci di raccontarne storia, tradizioni e peculiarità.

E il menu ha effettivamente attraversato buona parte delle eccellenze locali: dal prosciutto Bazzone al Biroldo della Garfagnana, dal pane di patate al crostone con olio extravergine dei Monti Pisani, passando per la focaccia di Castelli della Cooperativa Cuore Motrone San Romano e il crostone con Fagiolino di Putigliano.

Tra le portate anche la zuppa di farro Igp della Garfagnana e i tordelli al ragù, preparati dal ristorante Branduzzi di Corsagna, insieme ai filetti di trota fritti e ai fagioli di Sorana.

Spazio naturalmente anche ai dolci, con il panettone alle castagne della Pasticceria Fratelli Lucchesi di Barga, il castagnaccio dell’Associazione dei Castanicoltori della Montagna Pistoiese e i biscotti ai frutti di bosco dell’Antico Forno di Popiglio.

Ad accompagnare il confronto e guidare il pubblico attraverso i sapori e le storie dei prodotti è stato il giornalista, gastronomo e sommelier Leonardo Romanelli.

Numerose anche le autorità presenti, tra cui il vicesindaco di Bagni di Lucca Pacini, il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani, il commissario di Toscana promozione turistica Giacomo Bugliano, il direttore di Fondazione sistema Toscana Francesco Palumbo e la coordinatrice di Vetrina Toscana Chiara Lanari.

Accanto alla tavolata sono stati inoltre allestiti stand espositivi, visitati da numerose persone nel corso della giornata, trasformando l’appuntamento in un’occasione non soltanto per assaggiare, ma anche per conoscere direttamente produttori, materie prime e realtà locali.

“IntavoliAmo l’eccellenza” ha mostrato così come l’enogastronomia possa diventare uno degli strumenti più immediati per interpretare un territorio. Perché dietro un prodotto non risultino soltanto ingredienti e ricette, ma soprattutto paesaggi, lavoro, tradizioni, comunità e storie che meritano di essere conosciute.

E forse non poteva esserci luogo più adatto del Ponte del Diavolo per mettere insieme tutto questo: un ponte, questa volta, non soltanto tra due sponde, ma tra sapori, territori e persone.

Servizio video di Giulia Rapaioli e Elisa Togneri

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