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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

L’Isi Garfagnana alla giornata di prevenzione Aids-Hiv: la lotta passa anche dalla Valle del Serchio

La lotta all’HIV e all’AIDS passa anche dalla Valle del Serchio, dove le scuole superiori continuano a essere protagoniste del progetto “UltimorAids – Social Network”. Anche quest’anno l’I.S.I. Garfagnana di Castelnuovo di Garfagnana ha rappresentato il territorio alla giornata dedicata alla prevenzione, ospitata questa mattina a Palazzo Ducale.

Nel corso dell’incontro, Michele di Gennaro, dirigente medico della struttura di malattie infettive dell’ospedale San Luca di Lucca, ha presentato i dati aggiornati sull’HIV in provincia di Lucca: sette nuovi casi nel 2025, con un calo del 40 per cento rispetto all’anno precedente, ma con una conferma che continua a preoccupare.

Per la valle, dove dal 2021 è attivo anche il percorso “Benessere a scuola Mafalda”, il progetto ha un valore particolare: portare nelle classi strumenti e linguaggi che parlino davvero ai ragazzi, attraverso la peer education e attività di comunicazione curate direttamente dagli studenti. Un modello che sta consolidando una rete di consapevolezza nei paesi della Garfagnana, spesso più distanti dai presìdi sanitari principali ma sempre più centrali nelle politiche di prevenzione.

Anche nella Valle del Serchio la prevenzione non può fermarsi. Servono informazioni accessibili, percorsi continuativi e la partecipazione attiva delle scuole, affinché la consapevolezza diventi parte della quotidianità dei giovani e si riduca il ritardo nelle diagnosi.

Nato nel 2008 “UltimorAids – Social Network”, è un progetto che unisce attività formative e di comunicazione sociale: workshop, contest, produzione di materiali comunicativi e campagne sui social realizzate dagli studenti. Carla Caprio (CeiScuola) e Sonia Ridolfi (presidente Ce.I.S.) hanno ricordato come il progetto metta al centro il punto di vista dei giovani, trasformandoli in protagonisti della prevenzione.

Maria Teresa Leone, consulente per le Pari Opportunità della Provincia, ha sottolineato l’importanza del percorso: “è fondamentale che la prevenzione diventi una prassi quotidiana tra i giovani, non solo conoscenza teorica”.

Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione della Salute dell’ASL, sottolinea come la scuola è “il setting privilegiato” per investire in prevenzione. Ha ribadito come la prevenzione passi oggi soprattutto dalla scuola e dalla capacità dei giovani di comunicare tra pari: “Non esistono categorie a rischio, ma comportamenti a rischio. Per questo è essenziale lavorare sull’informazione, sulla consapevolezza e sugli stili di vita”.

Il percorso avviato nella Valle del Serchio, insieme a quello della Versilia, della Piana e delle Apuane, dimostra come la prevenzione debba essere capillare e adattata ai territori, in particolare quelli più periferici.

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