Quella di Alba Donati è la storia di un ritorno. Un moderno Ulisse di montagna che, partito da un piccolo borgo di un centinaio e poco più di anime, si è avventurato nel mondo, sospinto dal soffio della poesia, per poi decidere di ritornare alla sua Itaca, Lucignana, il luogo degli affetti più cari. Un viaggio a ritroso che è frutto di una scelta coraggiosa e visionaria: quella di aprire una libreria in collina.
Chi viene quassù, a trovarla, non lo fa per caso. Così come gli ospiti del suo prestigioso festival letterario – nomi altisonanti del panorama culturale nazionale e internazionale – sanno bene perché, un invito di Alba e Pierpaolo (suo marito), non lo si può rifiutare: presentare un libro in un contesto del genere è, già di per sé, una gratificazione. La pace che regna nel giardino del cottage è una cura per l’anima. Un silenzio rotto soltanto dal suono familiare delle campane di Santo Stefano. O dal ronzio di qualche insetto impollinatore.
La “Libreria Sopra la Penna” di Alba Donati e Pierpaolo Orlando è davvero un unicum. E lo è anche “Little Lucy”, la rassegna estiva, giunta ormai alla sesta edizione, che qui prende vita animando il paese, dal 13 giugno al 29 agosto, con un cartellone da far invidia alle grandi città. Paolo Hendel, Marco Vichi, Elvira Seminara, Franco Faggiani, Sandro Campani, Nicola Gardini, Giuseppe Di Piazza, Carmen Pellegrino, Sandra Petrignani, Luigi Nacci: sono solo alcuni (per l’elenco completo si rimanda qui) degli autori che, quest’anno, saliranno a 448 metri di quota per presentare i loro libri godendo di una vista privilegiata sulla valle del Serchio.
La “restanza” è il tema cardine di questa edizione. O, come suggerisce Alba, la “vita alternativa”. Quella di autori in cammino che, a un certo punto, hanno avvertito l’esigenza di ritornare: chi a una vita con meno pretese, chi più vicino alla natura, chi infine alle proprie terre di origine. Una comune “nostalgia”, intesa come “dolore del ritorno”. Il riavvicinamento a casa. Alle cose che più contano.
Dice bene il sindaco di Coreglia Marco Remaschi quando sottolinea la “fortuna” di avere un personaggio illustre come Alba sul proprio territorio. Perché il suo ritorno ha portato “una luce nuova” nella comunità. Ha infuso la convinzione che tutto è possibile. Anche fare di una frazione montana di 180 abitanti, distante 30 chilometri dal capoluogo di provincia, un crocevia di intellettuali ed artisti. Un luogo rinomato, ambito. Un avamposto di cultura. Un volano di rinascita, anche residenziale e turistica.
Pensate: quest’anno saranno Toni Servillo e Vito Teti a ricevere, rispettivamente, i premi “Scrivere sull’orizzonte della collina” e “Premio Libreria sopra la Penna – Pia Pera”. Il secondo è una novità, ma il primo conta già un albo di tutto rispetto: la prima edizione del premio andò ad Alberto Manguel, la seconda a Dacia Maraini.
E chi avrebbe mai immaginato che a Lucignana, un giorno, sarebbero approdati questi nomi? Follia, dunque? No, visione. E coraggio. Gli stessi che ha avuto Alba e che, oggi, hanno le persone che, con lei, portano avanti questo bellissimo progetto con passione, dedizione e competenza. Volontari, pieni di entusiasmo, che credono fermamente nella forza dei sogni che si realizzano.
Foto di Nicola Tognetti
coreglia antelminelli
Lucignana, andata e… ritorno: “Little Lucy 2026” incorona Toni Servillo e Vito Teti
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