“La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva” scriveva il filosofo David Hume. Ed è proprio di questo che parla la nuova mostra di Tommaso Teora inaugurata oggi in sala Suffredini: la seconda edizione di “Ma che strano, ma che bello”.
Una raccolta di 56 foto che raccontano oltre 30 anni di scatti, il più datato risale al 1994; immagini che intendono cogliere i dettagli e gli attimi leggeri e, talvolta, ironici concentrandosi sul mondo animale, paesaggi e scorci.
“In queste foto c’è di tutto – racconta Tommaso – Come dice il titolo, in ogni foto ci sono la bellezza o la stranezza. E, a volte, bello e strano sono uniti”.
Durante l’inaugurazione della mostra sono intervenuti il sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, il sindaco di Villa Collemandina, Francesco Pioli, il presidente del Circolo Fotocine Garfagnana, Pietro Guidugli, Feliciano Ravera e Fosco Bertoli.
La sala si è riempita di amici e curiosi attirati dall’evento, tutti stretti attorno a Tommaso che, con le sue istantanee e il suo sguardo attento, ha saputo raccontare ancora una volta la Garfagnana, come fa ormai da decenni.
La sua mostra diventa un invito a rallentare, ad osservare attentamente e lasciarsi stupire da ciò che ci circonda ogni giorno, a dimostrazione che per trovare qualcosa di straordinario non serve andare lontano, basta solo imparare a guardare.
La mostra rimarrà aperta fino al 2 maggio e sarà possibile visitarla la mattina, dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio, dalle 16.30 alle 19.30.
Servizio video di Elisa Togneri
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“Ma che strano, ma che bello”: Tommaso Teora e l’arte di stupirsi
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