Una serata di risate autentiche e comicità brillante ha acceso la Fortezza di Mont’Alfonso ieri sera, grazie a Maurizio Lastrico e al suo spettacolo “Sul Lastrico” che ha regalato agli spettatori una serata di puro divertimento.
Con il suo stile inconfondibile, il ritmo serrato e la grande proprietà linguistica che lo contraddistinguono, l’attore genovese ha attraversato i momenti tragicomici della vita quotidiana, dall’autobus al set, dal tabaccaio al sushi bar. Lastrico ha saputo trattare i temi più disparati unendo la sua capacità d’improvvisazione all’amore per le poesie, mischiando l’arte degli endecasillabi danteschi alla comicità.
“Castelnuovo di Garfagnana – ha esordito il comico appena giunto sul palco – Ci rivediamo dopo dodici anni!” per poi scherzare col pubblico “Spettacolo con la giacca a vento, bomboloni… Che meraviglia! – ha proseguito – Mi avevano proposto l’Arena di Verona, ma io ho risposto che volevo venire a Castelnuovo”.
Molte sono le storie con cui l’attore ha deliziato il pubblico, a partire dalla madre, definita “cintura nera di cattolicesimo” fierissima che il figlio recitasse per “Don Matteo”, serie tv che Maurizio ha definito un “catto-crime”, per poi parlare anche del padre, l’esatto opposto, un comunista ateo dai modi burberi. Il tutto senza mai rinunciare alle rime dantesche che lo hanno reso celebre, mischiando antico e moderno in un connubio esilarante e molto apprezzato dai presenti, tra mille risate e applausi scroscianti.
Apprezzatissimo da tutti è stato anche lo sketch “Nuovo Testamento liofilizzato”, un suo pezzo molto celebre che consiste nel velocissimo riassunto di pochi minuti del Vangelo “Ricordo che la prima volta che ho portato questa versione dell’Antico Testamento, ero proprio a Castelnuovo” ha raccontato l’attore.
Maurizio Lastrico ha messo in mostra la sua capacità di dominare il palco, unendo la sua formazione teatrale alla naturale energia da cabaret, ma ha anche dato prova di essere estremamente capace di interagire con la platea rendendo il pubblico non solo spettatore, ma parte integrante dello show.
Il palco è il suo ambiente naturale, sul quale parla e si muove con assoluta disinvoltura, facendo mostra, oltre che delle sue molte doti, di una smisurata passione per ciò che fa “Ho capito che dovevo fare questo lavoro perché sono impedito in tutto il resto” ha detto scherzosamente, ma il suo talento e le risate della platea sono la prova che quello era il suo unico destino.
Foto di Nicola Tognetti
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Maurizio Lastrico, un animale da palco: comicità allo stato puro in Fortezza
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