Ci sono storie in grado di dimostrare il valore della sanità locale, episodi emblematici delle eccellenze che anche ospedali più piccoli possono offrire ai pazienti.
È ciò che riguarda un’operazione avvenuta il 23 gennaio all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo di Garfagnana. Un caso di perforazione duodenale con peritonite. Ad intervenire immediatamente è stato il dottor Antonio Sgambelluri che ha preso in carico subito la paziente le cui condizioni erano decisamente critiche.
“Mi ha salvato la vita” ha dichiarato la donna – che ha preferito firmarsi solo con le iniziali, E. B., residente a Fosciandora. “Non so se senza di lui sarei sopravvissuta” ha ammesso.
L’operazione chirurgica, conclusa con esito molto positivo, ha richiesto un successivo ricovero presso l’ospedale di dieci giorni per la degente, durante il quale è stata seguita dal personale sanitario. “Ho trovato un’équipe professionale, scrupolosa, ma anche molto umana” ha detto riferendosi a tutti i membri dello staff che l’hanno assistita in quel periodo.
La storia si conclude così con un lieto fine, reso possibile dalla prontezza dell’intervento, dalle capacità del medico chirurgo operante e dall’impegno del personale infermieristico.
Una pagina che ci ricorda quanto i presidi ospedalieri montani continuino a svolgere un ruolo essenziale, non solo dal punto di vista professionale e logistico, ma anche umano per le comunità che vi fanno affidamento ogni giorno.
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Operazione d’urgenza al ‘Santa Croce’, paziente ringrazia il dottor Sgambelluri: “Mi ha salvato la vita”
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