Due nomi importanti, i loro, scritti nel destino e nella leggenda ma, in questo caso, con un epilogo diverso: da cartolina del cuore, che niente ha a che fare con i due personaggi storici incontrati da Dante nel quinto girone infernale.
Paolo Carotta e Francesca Lo Jacono. “Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene” cantava Venditti. Due eccellenze prestate alla ristorazione: napoletana lei e veneto lui, residenti a San Marcello Pistoiese, particolarmente empatici verso la vita; un passato che, fino a ieri, vedeva Francesca insegnante, biologa e immunologa, con tanto di dottorato, e Paolo, presidente del coordinamento toscano produttori biologici.
Insieme da 28 anni, tre figli e poi la rivoluzione: cambiare città, abitudini, per possedere e respirare gioia, pace e benessere. E così, in pochi giorni, bagagli pronti per una nuova vita, dove lo sguardo può attraversare l’orizzonte ed espandersi all’infinito.
Oggi sono titolari di una meravigliosa locanda che dista 100 metri da uno dei posti turistici più attrattivi della valle: una sorta di “porto sicuro” per buon cibo e cortesia, che si è meritato una citazione anche in televisione dall’amico Mauro Corona durante una nota trasmissione sulla Rai.
Perché questo totale cambiamento di rotta? “Cucinare buon cibo è come fare l’amore, è regalare emozioni, è, in sintesi, amare profondamente” dice Francesca. “È la ricerca della felicità che in questo luogo magico possiamo fermare per sempre” affermano all’unisono.
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Paolo e Francesca, due nomi scritti nel destino: dalla Garfagnana una storia da raccontare
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