back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
mobilitazione

Peste suina, allevatori e agricoltori scendono in piazza: “Fermate il virus”

“Fermate la peste suina prima che sia troppo tardi!” Gli agricoltori e gli allevatori di Coldiretti Toscana tornano in “piazza” con un presidio giovedì 6 novembre a partire dalle ore 9.30 in piazza del Giglio a Lucca di fronte alla prefettura per chiedere alle istituzioni regionali della Toscana un cambio di passo nella gestione dell’emergenza.

Lo stato di mobilitazione era stato deciso durante un incontro lo scorso mercoledì a Castelnuovo Garfagnana. Dopo la provincia di Massa Carrara, dove il virus era stato rilevato per la prima volta a luglio 2024 (oggi tutti i 17 comuni della provincia massese sono in zona di restrizione), nelle scorse settimane è toccato alla provincia di Lucca fare i conti con la realtà e pochi giorni fa a quella di Pistoia con l’inserimento del comune di Abetone Cutigliano tra le zone a rischio. Ad oggi sono infatti ben 43 i comuni tra Massa Carrara, Lucca e Pistoia inseriti in zona di restrizione da Peste Suina Africana (PSA) che rientrano nelle Ordinanze Commissariali.

“Troppo deboli le difese schierate – incalza Coldiretti -, troppo pochi gli abbattimenti che avrebbero dovuto contribuire a rallentare la corsa del virus, troppi i ritardi nonostante le Ordinanze specifiche per la Toscana del Commissario Straordinario. All’origine di tutto una sottovalutazione dei pericoli e dell’impatto dell’epidemia che espone a conseguenze pesantissime 4 mila allevamenti suinicoli e 140 mila capi presenti in Toscana”.

“La pandemia che ora fa tremare tutta la Toscana, rappresenta una catastrofe non solo per gli agricoltori e gli allevatori assediati dai cinghiali selvatici – denuncia -, ma anche per i cittadini e consumatori per i riflessi sociali ed economici anche sui settori della trasformazione e commercio della carne suina e del turismo”.

“La presenza fuori controllo di cinghiali, principali vettori del virus sui territori, rappresenta poi una calamità non solo per le coltivazioni agricole, ma anche per la sicurezza pubblica e stradale” conclude Coldiretti.

Motivazioni che porteranno di nuovo Coldiretti in piazza con cartelli e slogan il 6 novembre a Lucca davanti alla Prefettura.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Politica