Una piazza non è soltanto uno spazio da attraversare. È il luogo in cui una comunità si incontra, si riconosce e costruisce una parte della propria identità. Da questa idea nasce il progetto di riqualificazione di Piazza IV Novembre, presentato ieri sera durante un partecipato incontro pubblico al Teatro Ceser di Fornaci di Barga.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Barga, ha permesso alla cittadinanza di conoscere nel dettaglio un intervento destinato a modificare profondamente uno dei luoghi simbolo di Fornaci. Presenti la sindaca Caterina Campani, i tecnici comunali e l’architetto Piero Del Checcolo, incaricato della progettazione.
L’opera, inserita nel progetto “Naturalmente in centro”, punta al rilancio del Centro Commerciale Naturale e degli spazi pubblici di Fornaci di Barga. L’investimento complessivo ammonta a circa 740 mila euro, finanziati principalmente dalla Regione Toscana attraverso la Strategia territoriale dedicata alle aree interne.
Ad aprire l’incontro è stata la sindaca Caterina Campani, che ha ricordato come il percorso sia iniziato lo scorso anno con la sottoscrizione della convenzione con la Regione Toscana e l’avvio della fase progettuale: “Questo intervento si inserisce in un quadro più ampio di investimenti che hanno riguardato Fornaci – ha spiegato – pensiamo al primo lotto PINQuA sulla palestra e alla riqualificazione dell’ex scuola elementare. Complessivamente si tratta di progetti sostenuti da circa sette milioni e mezzo di euro di finanziamenti”.
Campani ha ringraziato l’architetto Piero Del Checcolo, presente per illustrare il progetto attraverso immagini e video, e il geometra Tortelli del Comune di Barga, che ha seguito il percorso amministrativo e tecnico. L’obiettivo dichiarato è restituire a Fornaci una piazza moderna, funzionale e adeguata al ruolo centrale che ha sempre svolto nella vita sociale e commerciale del paese.
L’intervento riguarderà la parte compresa dagli scalini fino a via della Repubblica. Il progetto prevede un nuovo ingresso dalla strada principale, l’ampliamento delle aree verdi, la tutela delle alberature esistenti e l’inserimento di nuovi alberi già sviluppati, così da garantire fin da subito una maggiore presenza d’ombra.
Il numero complessivo degli alberi passerà da 17 a 21, mentre la superficie verde aumenterà del 21 per cento. Saranno inoltre realizzati un impianto di irrigazione e una vasca di accumulo destinata a raccogliere le acque provenienti dalla piazza e dalle coperture degli edifici, riducendo l’afflusso diretto nella rete di smaltimento.
Tra gli elementi previsti figurano una fontana a raso e, quando saranno disponibili ulteriori finanziamenti, una scultura dedicata alla storia industriale di Fornaci, con particolare riferimento alla fonderia e ai lavoratori del rame.
Nel video illustrativo, l’architetto Piero Del Checcolo ha spiegato che progettare oggi una piazza significa compiere un’operazione di vera e propria rigenerazione urbana. Quattro sono i criteri che hanno guidato il lavoro: sostenibilità ambientale, valorizzazione del verde, aggregazione sociale e rilancio economico.
Il progetto vuole ricucire il rapporto tra via della Repubblica, asse commerciale del paese, e il suo centro civico, trasformando un luogo oggi prevalentemente di passaggio in uno spazio destinato alla socialità, agli eventi e alla vita quotidiana.
La nuova pavimentazione sarà realizzata in travertino naturale per la capacità di riflettere la luce solare, contribuendo a ridurre l’effetto “isola di calore” durante l’estate. Il cuore del progetto sarà rappresentato da una sorta di anfiteatro contemporaneo, ottenuto sfruttando le pendenze naturali della piazza. Saranno inoltre predisposti punti elettrici a scomparsa per agevolare l’organizzazione di fiere e spettacoli, evitando impianti e cavi visibili.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’illuminazione: corpi illuminanti a LED, micro-luci inserite nella pavimentazione e tagli luminosi nelle gradinate consentiranno di valorizzare il travertino, le aree verdi e gli arredi, aumentando al tempo stesso la sicurezza nelle ore serali. I nuovi pali saranno predisposti anche per l’eventuale installazione futura di Wi-Fi e telecamere.
Nel corso del confronto è stato chiarito che la durata prevista del cantiere sarà di circa 120 giorni lavorativi, quindi approssimativamente cinque mesi. Una delle principali preoccupazioni espresse dal pubblico ha riguardato la tradizionale manifestazione del Primo Maggio. La sindaca Campani ha assicurato che la piazza sarà pronta in tempo per ospitare l’appuntamento.
Alla domanda sulla copertura economica dell’opera è stato risposto che si tratta di un progetto esecutivo, dotato quindi di un quadro economico già definito e coerente con tutti gli interventi previsti.
Numerose le domande e le osservazioni arrivate dalla platea, segno di quanto la riqualificazione della piazza sia sentita dalla comunità.
Il consigliere di opposizione Francesco Feniello ha chiesto chiarimenti sui percorsi destinati alle persone con disabilità, richiamando la necessità di garantire una reale inclusione e la piena accessibilità dello spazio.
Lucia Morelli, del gruppo di opposizione, ha domandato quanto tempo sarà necessario affinché i nuovi alberi possano garantire ombra. Del Checcolo ha precisato che saranno messi a dimora esemplari già sufficientemente sviluppati, proprio per anticipare il più possibile i benefici. Morelli ha inoltre chiesto informazioni sui materiali: oltre al travertino naturale saranno utilizzati dettagli in acciaio corten, mentre le aree verdi avranno una pendenza di circa 80 centimetri, funzionale alla realizzazione dell’anfiteatro e alla migliore percezione dello spazio.
Un cittadino, residente a Fornaci da sempre, ha ricordato le diverse trasformazioni della piazza e della frazione nel corso dei decenni. Pur riconoscendo che i finanziamenti sono vincolati allo specifico intervento, ha espresso il rammarico per il mancato coinvolgimento preventivo della cittadinanza nelle varie fasi della progettazione, sottolineando come Fornaci necessiti anche di altri lavori, dal rifacimento dei marciapiedi agli interventi su via Cesare Battisti e su altre strade.
Dal pubblico è stata avanzata anche la richiesta di prevedere panchine con schienale, più comode soprattutto per le persone anziane. È stato inoltre confermato che saranno installati quattro cestini per i rifiuti e la raccolta differenziata.
Tra le questioni emerse anche quella dei bagni pubblici, attualmente poco segnalati e accessibili attraverso degli scalini: una criticità che alcuni partecipanti hanno chiesto di prendere in considerazione nel percorso complessivo di miglioramento dell’area.
L’incontro ha mostrato quanto Piazza IV Novembre continui a essere percepita come il cuore di Fornaci di Barga. Il progetto promette più verde, maggiore accessibilità, nuovi spazi per gli eventi e un’immagine profondamente rinnovata. Ma la partecipazione della cittadinanza ha ricordato anche un altro elemento fondamentale: rigenerare uno spazio pubblico significa non soltanto modificare pavimentazioni e arredi, ma ascoltare chi quello spazio lo vive ogni giorno.
La sfida sarà dunque trasformare il progetto in una piazza bella e contemporanea, senza perdere la memoria e il carattere di Fornaci. Un luogo capace di evolversi nel tempo e di tornare a essere, come auspicato durante la presentazione, il vero cuore sociale, culturale e commerciale del paese.





















