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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
lettera

“Quando anche Corsagna aveva la sua sagra”

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Giovanni Alberigi che ricorda la sagra della torta di patate e del formaggio pecorino, la quale la prima domenica di agosto faceva vivere Corsagna:

“Ogni prima domenica d’agosto, dal 1970 al 1975, il Corsagna si animava tra profumi, giochi popolari e tavolate di prodotti locali. Ancora oggi restano i ricordi e le fotografie sbiadite che raccontano quella festa indimenticabile.

Bastava una sola domenica d’agosto per far rinascere Corsagna. Le strade si svuotavano, la gente lasciava le case e tutti si ritrovavano insieme, al seminario prima e al Folle poi, per celebrare con cibo, risate e giochi la Sagra della torta di patate e del formaggio pecorino. Oggi ne restano i ricordi e qualche foto sbiadita in bianco e nero, ma chi c’era sa bene che quella festa non era solo un appuntamento: era l’anima stessa del paese.

Ricordo bene quell’estate del 1970, quando a Corsagna si organizzò per la prima volta la sagra della torta di patate e del formaggio pecorino. Era il 2 agosto, una domenica, e la festa si svolse nei giardini della Villa del Seminario. Un luogo elegante e raccolto, ma già allora troppo piccolo: la gente accorse numerosa, centinaia e centinaia di persone dai paesi vicini, attratte dai profumi della nostra torta e dal sapore inconfondibile del pecorino.

Dal 1971, per accogliere la folla sempre crescente, la sagra fu trasferita nella località al Folle, vicino al torrente Pizzorna. Era il luogo ideale: fresco, ombreggiato, con l’acqua che scorreva poco distante. Qui, la prima domenica di agosto, il paese si trasformava in un punto di ritrovo allegro e festoso.

La sagra non era solo cibo. Durante la giornata si organizzavano giochi popolari che facevano ridere e divertire grandi e piccini: la corsa con i trampoli, la corsa a tre gambe, la corsa nei sacchi, il divertente tiro al cocomero, il tiro al salame, il tiro alla fune, e soprattutto il maestoso albero della cuccagna. Quest’ultimo era l’attrazione più attesa: chi riusciva a salire fino in cima, tra scivolate e applausi, vinceva un premio ricchissimo — un prosciutto, una forma di formaggio o salumi vari.

Accanto ai giochi, c’era anche un ricco spaccio dove venivano distribuiti, i prodotti tipici della zona: formaggio, pecorino, pane casalingo e salumi. Ma il bello era che le torte di patate e il pane venivano preparati gratuitamente dalle famiglie di Corsagna, che mettevano a disposizione tempo, lavoro e ingredienti pur di rendere speciale la festa. Era questo gesto che dava il vero sapore di comunità alla sagra.

Fino al 1975, ogni anno quella prima domenica d’agosto fu per Corsagna una grande festa popolare: cibo, giochi, musica e balli che univano giovani e anziani, famiglie e forestieri.

Oggi, ricordare la sagra della torta di patate e del formaggio pecorino significa rivedere i sorrisi, ascoltare le risate, sentire i profumi della festa e rivivere lo spirito autentico di una comunità che sapeva celebrare con semplicità le proprie tradizioni.

E per chi c’era, e per chi verrà dopo, restano preziose le fotografie sbiadite in bianco e nero: immagini che custodiscono volti, scene e momenti irripetibili, e che ancora oggi sanno restituire tutta la bellezza di quei giorni”.

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