Il Partito della Rifondazione Comunista di Lucca chiede al governo l’immediato stop all’aumento delle spese militari ed il rifinanziamento degli enti territoriali.
“Riteniamo vergognoso – attacca il partito – che il governo Meloni tagli 1,7 miliardi per la manutenzione di 120 mila chilometri di strade provinciali, mentre si aumentano per il 2025 le spese militari di 10 miliardi e si prevedono ulteriori incrementi fino al 5 per cento del PIL”.
“Sono state tagliate risorse – spiega Rifondazione – che riguardano investimenti degli anni 2025 e 2026 con una riduzione del 70 per cento dei fondi, con gravissime ripercussioni sulla viabilità e, dunque, sulla sicurezza di cittadine e cittadini. La riduzione, come denunciano i presidenti delle province italiane, si attesta al 50 per cento su tutti i fondi fino al 2029 e a quasi la stessa percentuale per le risorse che erano state assegnate alle province dal 2030 al 2036”.
“Evidentemente – incalza il partito – Giorgia Meloni pensa che i nuovi carri armati e mezzi corazzati che ha deciso di acquistare non avranno problemi di circolazione su strade sconnesse e piene di buche. Dobbiamo ricordare che il governo ha annunciato l’acquisto dalla tedesca Rheinmetall di 1.050 mezzi cingolati Lynx (16 miliardi di euro) e di 380 carri armati (oltre 20 miliardi di euro)”.
“Va segnalato – rincara Rifondazione – che non si lesinano miliardi per il Ponte sullo Stretto caro al ministro Salvini. La logica è evidente: destinare i fondi alle grandi opere (in questo caso di dubbia utilità) e ignorare completamente tutti quegli interventi di manutenzione e mantenimento del territorio, che avvantaggerebbero anche le piccole imprese locali”.
“Diventa sempre più evidente che l’abolizione del voto per le province, posta in essere dal centro-sinistra – conclude il partito -, serviva a depotenziare il loro peso politico per consentire tagli della spesa pubblica”.