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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
barga

San Cristoforo: la solenne processione unisce la comunità

Ci sono appuntamenti che vanno ben oltre il rito religioso. Sono momenti in cui una comunità si stringe, si riconosce, e ritrova le proprie radici in un gesto condiviso, in una memoria collettiva che ogni anno si rinnova. È il caso della solenne processione in onore di San Cristoforo, patrono di Barga, che si è svolta nella serata di ieri, come da tradizione alla vigilia della festa patronale del 25.

Un evento che ha emozionato e raccolto, come sempre, un gran numero di barghigiani e visitatori. Tantissimi i presenti lungo il percorso della processione, così come straordinaria è stata la partecipazione dei figuranti in costume storico: oltre 190 persone figuranti, il numero più alto mai registrato. A sottolineare il forte legame tra passato e presente, la presenza di rappresentanti delle città storicamente legate a Barga: Firenze, con un inviato ufficiale della sindaca Sara Funaro, e Pisa, con i figuranti e la bandiera a ricordare la diocesi di appartenenza.

Ad aprire il lungo corteo, il vessillo di San Cristoforo, portato dagli uomini della Compagnia del duomo, seguito dalla Compagnia del carmine di Fornaci e dalle delegazioni storiche fiorentine e pisane. A sfilare poi i labari dei comuni della valle e della provincia, e anche quelli di Pievepelago, Fiumalbo e del comune di Castelnuovo. In chiusura, il comune di Barga, con la sindaca Caterina Campani e le autorità civili e militari. Ad accompagnare il corteo, la suggestiva colonna sonora della banda “Luporini”, insieme al rullo dei tamburi e al suono delle trombe. Il tutto in una serata gradevole, accarezzata da una leggera brezza che ha reso ancora più suggestiva l’atmosfera.

La processione di San Cristoforo è molto più di un evento religioso: è una delle espressioni più forti del senso di appartenenza barghigiano. Unisce credenti e laici, giovani e anziani, istituzioni e semplici cittadini, in un momento che sa essere profondamente spirituale, ma anche profondamente umano. Barga ha dimostrato ancora una volta di saper custodire e valorizzare le sue tradizioni, senza lasciarle scivolare nel passato. Anzi, ogni anno, le rivive con una forza e una partecipazione che parlano di un’identità viva, condivisa, e orgogliosa. Eventi come questo non solo raccontano la storia, ma costruiscono il presente di una comunità che sa ritrovarsi unita sotto il segno della propria cultura e spiritualità. Un patrimonio immateriale che vale la pena proteggere, tramandare e celebrare, anno dopo anno.

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