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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
ciclismo

San Pellegrino invasa per il Giro d’Italia: scritte, striscioni e tanto tifo

È arrivata la carovana e, con lei, tutti gli sponsor. Il treno rosa accompagna i ciclisti lungo il percorso della Mediavalle del Serchio e Garfagnana. La media oraria, sul fondovalle, è di 55 chilometri all’ora.

Attesissimo l’arrivo dei “ragazzi” rosa. L’ingresso a Valdottavo, poi il Ponte della Maddalena (o del Diavolo). Il gruppone in avanscoperta. Qualcuno tenta la fuga con 10 secondi di scarto. Quassù, a San Pellegrino in Alpe, li attende una salita durissima ma anche tanto, tantissimo, tifo.

Intanto gli sportivi sono quasi a Barga. 50 i chilometri orari. I ciclisti sono in Loppia. Sempre coesi, in gruppo. Cercano di risparmiare energie per l’iconica vetta di San Pellegrino. Eccitazione collettiva. L’entusiasmo è palpabile. L’aria ne è piena. Gli atleti sono giunti a Ponte di Catagnana, fra otto minuti saranno nel paese del poeta Giovanni Pascoli: Castelvecchio.

Castelnuovo di Garfagnana, il capoluogo, aspetta in attesa: fra circa 15 minuti la città con la rocca che porta il nome del suo ex governatore, il poeta Ludovico Ariosto, sarà in modalità “allerta” ciclismo! Tanto l’entusiasmo. La squadra sempre scortata dal treno in rosa. Spettacolo a colori indimenticabile. Meno 6′ all’ingresso a Castelnuovo.

Fra 3,5 chilometri la salita più impegnativa del Giro. 108 chilometri rimangono per Castelnuovo ne’ Monti, punto di arrivo della tappa partita da Viareggio.

Iniziata la storica salita verso San Pellegrino, il borgo abitato più alto dell’Appennino tosco-emiliano, ultimo avamposto di Toscana. Si sono staccati i velocisti dal gruppo degli scalatori: Roglic, Del Toro, Tiberi. Quest’ultimo si sta sgranando perché inizia la salita stretta e imprevedibile.

Fortunato, con uno scarto di 30 secondi, è a Chiozza. Nessuna novità eclatante, al momento. Meno 25 al passaggio in quel di San Pellegrino.

È Lorenzo Fortunato il primo ad arrivare in vetta e a vincere il Gran Premio della Montagna. Calorosa l’accoglienza in piazza a San Pellegrino.



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