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Redazione
ANNO XIVsabato 4 Luglio 2026
barga

“Serchio delle Muse”, musica e parole alla Pieve di Loppia: applausi e bis per il Quartetto OLB

Un affascinante viaggio musicale, che da Lucca ha raggiunto le terre esotiche dell’America primitiva, arricchito da narrazioni culturali e storiche legate all’identità del nostro territorio.

Il secondo appuntamento del festival lirico “Serchio delle Muse” è andato in archivio ieri sera (venerdì 3 luglio), presso la Pieve Romanica di Loppia nel Comune di Barga, registrando un’altra serata di altissimo profilo artistico. Protagonista, questa volta, la musica da camera con il Quartetto Orchestra da Camera L. Boccherini che – per la prima volta in assoluto – ha esordito nella rassegna, raccogliendo alla fine convinti applausi e richieste di bis.

Luca Celoni e Enrico Bernini ai violini; Angela Landi alla viola; Paolo Ognissanti al violoncello. Uno straordinario concerto che dal neoclassicismo lucchese è arrivato al post-romanticismo americano, dando un tocco di internazionalità all’evento.

Narratrice di serata Lucia Morelli, che si è cimentata in due appassionanti letture: la prima sulla storia e l’evoluzione della Pieve di Santa Maria Assunta di Loppia, inserita nel contesto della Via Matildica del Volto Santo, oggi riscoperta come itinerario di pellegrinaggio che ripercorre proprio quell’antica direttrice che unisce Mantova a Lucca, passando dall’Appennino e quindi dalla Garfagnana e Valle del Serchio; la seconda rievocando due figure chiave del panorama artistico lucchese: da una parte Luigi Boccherini, al quale è intitolato il conservatorio della Città e le cui spoglie sono conservate nella Chiesa di San Francesco, dall’altra Giacomo Puccini, l’illustre compositore cittadino che ha messo la firma sui più grandi successi dell’opera lirica mondiale. 

Prima del concerto, i saluti di Don Giovanni Cartoni, Parroco di Fornaci di Barga – Loppia – Ponte all’Ania, di Lorenzo Tonini, Vice-Sindaco del Comune di Barga, e di Fosco Bertoli, Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse”. Presente anche il Direttore Artistico della rassegna, il Maestro Massimo Salotti.

Ringraziamo la Parrocchia e il Comune per averci di nuovo accolto in questa splendida cornice – ha dichiarato il Presidente Fosco Bertoli -. Un luogo di culto significativo per la storia della nostra valle, oggi al centro di un rinnovato interesse grazie anche a questo genere di iniziative artistiche che hanno fornito un ulteriore stimolo verso il recupero e la valorizzazione della pieve. Mi preme ricordare che l’importante restauro dell’edificio sacro è stato possibile grazie ad una raccolta fondi che ha visto la sinergia di privati cittadini, associazioni e aziende del territorio e il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca”.

Il programma è stato lusinghiero. Si è partiti con un tributo Puccini, con l’esecuzione di tre Minuetti del Maestro, tra i primissimi lavori, e I Crisantemi, famosa elegia composta anch’essa sul finire dell’800 e riutilizzata dallo stesso autore nel finale di Manon Lescaut, la sua prima vera opera dopo Le Villi ed Edgar. Quindi si è chiuso con il Quartetto n. 12 in Fa maggiore, op. 96 “Americano” del boemo Antonín Dvořák, pietra miliare della letteratura per quartetto moderna, suddivisa in più tempi.

Il festival “Il Serchio delle Muse” è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.

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