Yamila Bertieri, consigliere comunale a Borgo a Mozzano, presenta un’interrogazione all’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio per portare la prevenzione nelle scuole in materia di sicurezza in montagna.
”Promuovere una corretta cultura della prevenzione e della sicurezza in montagna partendo dai banchi di scuola”: è questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente. “Il territorio della Mediavalle – spiega Bertieri -, per la sua vicinanza all’Appennino e alle Alpi Apuane, attira ogni anno un flusso importante di escursionisti. Tuttavia, in linea con il trend nazionale, anche a livello locale si registra un aumento preoccupante degli incidenti, che spesso potrebbero causati da una sottovalutazione dei rischi,da una mancanza di preparazione psico-fisica, abbigliamento non idoneo o incapacità di interpretare il meteo”.
”Molti degli interventi di soccorso, che mettono a rischio anche l’incolumità degli stessi operatori del Soccorso Alpino (SAST) e dei corpi di emergenza, potrebbero essere evitati con una corretta informazione – afferma la consigliere -. La scuola è il luogo privilegiato per insegnare ai ragazzi il rispetto per la natura, la conoscenza dei propri limiti e l’uso corretto delle attrezzature”.
“Attraverso quindi l’istanza – dichiara Bertieri -, chiedo all’Unione dei Comuni Mediavalle del Serchio se sia intenzionata ad attivare, in sinergia con i Dirigenti Scolastici delle scuole medie e superiori del territorio, giornate di sensibilizzazione e moduli didattici mirati. Progetti che potrebbero vedere il coinvolgimento attivo degli esperti del settore: il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS/SAST), le sezioni locali del CAI (Club Alpino Italiano) e le Guide Ambientali Escursionistiche e Alpine”.
“L’iniziativa – aggiunge – punta anche a sfruttare occasioni concrete di finanziamento pubblico. Nell’interrogazione si evidenzia infatti la possibilità di intercettare risorse specifiche messe a disposizione dalla Regione Toscana, come i Fondi PEZ (Progetti Educativi Zonali) per coprire le ore degli esperti esterni, e i fondi del PR FSE+ sulla Sicurezza e Presidio Sociale, utili a finanziare campagne informative e laboratori pratici”.
”Investire sulla prevenzione scolastica significa tutelare i nostri giovani e valorizzare la montagna come risorsa straordinaria, frequentandola però con la testa e con la giusta attrezzatura” conclude Bertieri.