Rafforzare le politiche di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso un’azione congiunta, capillare e duratura sul territorio. È questo l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa siglato tra la Regione Toscana e la Direzione regionale dell’Inail Toscana, che si inserisce nel quadro della Strategia regionale 2026-2030 per contrastare infortuni e malattie professionali nei settori maggiormente esposti.
L’intesa segna un cambio di passo nel modello di prevenzione, a partire da una scelta precisa: mettere in comune i dati dell’Inail con le informazioni sanitarie ed epidemiologiche raccolte dal CeRIMP, il Centro regionale infortuni e malattie professionali.
Incrociando le informazioni in possesso dei due enti sarà possibile avere un quadro più preciso degli infortuni e delle malattie professionali. Questo permetterà di superare una prevenzione di carattere generale e di concentrare gli interventi sui rischi specifici dei diversi comparti e territori.
«La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è la priorità assoluta per la nostra regione», dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. «Con questo Protocollo con Inail non ci limitiamo a confermare una collaborazione istituzionale, ma compiamo un salto di qualità: mettiamo insieme i dati per leggere con precisione chirurgica dove si annidano i rischi e intervenire prima che avvengano le tragedie. Dalle scuole ai distretti manifatturieri, fino ai porti e all’agricoltura, vogliamo che la cultura della prevenzione diventi un tratto distintivo del modello toscano di fare impresa e lavorare».
«Il Protocollo sottoscritto oggi tra Inail Toscana e Regione Toscana consolida un percorso di collaborazione fondato sulla responsabilità condivisa nella promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro», sottolinea Ciro Danieli, direttore regionale Inail Toscana. «In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni, dall’innovazione tecnologica e dall’emergere di nuovi rischi, rafforziamo il nostro impegno comune attraverso lo sviluppo di azioni di prevenzione strutturate capaci di generare risultati concreti e duraturi. Valorizzando e mettendo a sistema le qualificate competenze tecniche, scientifiche e formative dei due Enti, intendiamo diffondere sempre più la cultura della prevenzione, raggiungere un numero crescente di persone e contribuire in modo efficace alla gestione di una pluralità di rischi, a beneficio dell’intero territorio».
La novità del Protocollo risiede nella capacità di trasformare le esperienze pilota avviate negli ultimi anni in modelli strutturati, replicabili e utilizzabili anche in altri territori e settori produttivi della Toscana.
Le iniziative spaziano dalla promozione della cultura della sicurezza nelle scuole e nelle università, attraverso la Rete Toscana delle Scuole che Promuovono Salute, alla diffusione di metodi per valutare i rischi tenendo conto anche delle differenze tra uomini e donne.
L’accordo valorizza inoltre le esperienze maturate nei settori a maggiore rischio: le linee guida sulla sicurezza sperimentate nel distretto estrattivo del marmo diventano strumenti formativi e operativi permanenti; le analisi sulle lavorazioni portuali di Livorno evolveranno in un osservatorio sulla sicurezza nei porti, esteso all’intera costa toscana.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, prosegue l’utilizzo del simulatore brevettato dall’Inail per l’addestramento pratico dei lavoratori negli ambienti confinati, mentre nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno la realtà aumentata sarà ulteriormente sviluppata per la prevenzione del rischio meccanico nell’uso dei macchinari.
A supporto di questa rete di prevenzione, la formazione regionale sarà rafforzata ed estesa anche ai settori della logistica, dei trasporti e dell’agricoltura.”