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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
camporgiano

Silvia Semenzin a Camporgiano chiude gli incontri sulla violenza di genere

Si chiude in bellezza. Il 4 giugno alle ore 21, presso il Centro Civico di Camporgiano, l’ultimo incontro del progetto “I mille volti della violenza contro le donne”, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Camporgiano, in collaborazione con Centro Antiviolenza “Non Ti Scordar Di Te” e con il contributo della Regione Toscana.

Dei quattro incontri di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere “perché conoscere è il primo passo per un cambiamento culturale”, questo è il terzo e ultimo con esperte giornaliste scrittrici specialiste della materia. La relatrice è davvero un pezzo da 90: si tratta di Silvia Semenzin, sociologa e attivista digitale, determinante per l’approvazione della legge che punisce la condivisione non consensuale di immagini intime, il cosiddetto “revenge porn”, ora art. 612 ter del Codice Penale. Il titolo del suo incontro è “Comunicazione e violenza di genere”.

Silvia Semenzin è sociologa, ricercatrice e attivista femminista. Lavora come professoressa all’Università Oberta di Catalunya e come ricercatrice ad AI Forensics. Si occupa di tecnologia, genere e violenza in line. Nel 2019 ha contribuito alla prima legge italiana contro la condivisione non consensuale di immagini.intime (art 612 ter del C.P.) e oggi collabora con diverse istituzioni internazionali come la Commissione Europea e il Consiglio d’Europa, per la regolamentazione digitale in materia di genere. Il suo ultimo libro è “Internet non è un posto per femmine” Einaudi, 2016H.

Ha conseguito un dottorato in Sociologia presso l’Università di Milano e ha condotto ricerche approfondite sulla violenza sessuale digitale. Nel 2018 è stata promotrice della campagna #IntimitàViolata che ha dato vita appunto all’art.612-ter c.p. inserito nel Codice Rosso. Oggi collabora con istituzioni e organizzazioni internazionali, come la Commissione Europea e il Consiglio d’Europa, che si occupano di diritti digitali, femminismo e responsabilità delle piattaforme. Il suo lavoro unisce accademia e attivismo, concentrandosi sulle intersezioni tra tecnologia, potere e giustizia di genere nella sfera digitale. Fa parte dell’organizzazione ‘Una, Nessuna e Centomila” a sostegno del centri antiviolenza in Italia.

Tutti gli incontri del progetto hanno riscosso un notevole successo di pubblico e gli argomenti sono stati davvero interessanti. Le due precedenti relatrici hanno affrontato varie tematiche sulla violenza di genere: come Francesca Pidone con “Amore e possesso”, che si è concentrata soprattutto sulle relazione tossiche e sulle possibili drammatiche conseguenze; e prima di lei Jennifer Guerra con “Conoscere e riconoscere la violenza: radici, forme, segnali”, un focus sugli stereotipi negativi legati alla donna.

Ad ogni evento sono presenti le operatrici del Centro Antiviolenza “Non Ti Scordar Di Te” e gli incontri sono riconosciuti con attestato di partecipazione.

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