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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
barga

“Sirena Cristo”: nel cuore di Barga un’installazione fa dialogare paganesimo e cristianesimo

Due volte l’anno, al tramonto, il sole attraversa un varco scavato nel Monte Forato e proietta un fascio di luce all’interno del Duomo di Barga, illuminando una sirena bicaudata scolpita in pietra accanto alla natività del pulpito duecentesco. È da questo intreccio di segni pagani e cristiani, sedimentati nella cattedrale, che nasce Sirena Cristo, installazione della scultrice e fotografa Sarah Danays.

La mostra si inserisce nel calendario culturale del Comune, Barga Castello dell’Arte, e sarà aperta al pubblico dal 19 settembre al 4 ottobre 2026 negli spazi della Galleria Comunale e di 3.1 Spazio Liminale, Galleria d’Arte (Via di Borgo), Barga (venerdì, sabato e domenica, ore 17-20), in collaborazione con 3.1 Spazio Liminale, Barga IT e Saissac FR. La casa degli artisti barghigiani allarga così ulteriormente i propri orizzonti: l’inaugurazione è fissata per sabato 19 settembre alle 18:30.

L’opera

L’installazione comprende 22 fotografie (118 x 76 cm ciascuna), un tappeto (118 x 76 cm) e una piccola scultura in bronzo (30 x 25 x 5,5 cm). Il lavoro documenta un episodio avvenuto nella casa che l’artista abitava a Barga: nell’estate del 2023, un tappeto della casa avrebbe iniziato a muoversi da solo. Per dare un senso al fenomeno, Danays si è rivolta a Roger Clarke, studioso di fenomeni paranormali e autore di A Natural History of Ghosts (Penguin, 2012), e a Selma Sevenhuijsen, studiosa femminista che ha dedicato cinque volumi al mito della sirena bicaudata (Edizioni Effigi, 2014-22). Su loro consiglio, il 23 agosto 2023 il tappeto è stato rimosso dalla casa e collocato, sotto lo sguardo di San Cristoforo e del Cristo crocifisso, nel punto del Duomo in cui si intersecano idealmente le linee che uniscono la sirena e la Madonna. Quella data coincideva con il primo anniversario della morte della madre dell’artista e con quello che sarebbe stato il suo 84° compleanno. Il padre di Danays, vicario della Chiesa d’Inghilterra ed esorcista, l’aveva da sempre resa sensibile alla presenza dell’invisibile nel quotidiano: attraverso la preghiera, racconta l’artista, l’energia racchiusa nel tappeto si è dissolta, e l’oggetto da allora non si è più mosso.

Da questa esperienza è nata un’indagine più ampia sull’iconografia del Duomo, in particolare sulla sirena bicaudata — antico emblema etrusco della dea madre Fortuna — in seguito assorbito dalla Chiesa delle origini nella figura della Madonna, e ancora oggi riconoscibile nel logo Starbucks. La scultura che dà il titolo al progetto fonde in un’unica forma i due sistemi simbolici sedimentati nella cattedrale, riaprendo tra loro un dialogo mai davvero interrotto.

L’artista

Sarah Danays (1965) è scultrice e fotografa anglo-irlandese, le cui opere sono state esposte a livello internazionale ed entrate in collezioni pubbliche e private in Europa, Stati Uniti e Australia. Selezionata nel 2007/08 tra le cinque migliori giovani scultrici emergenti del Regno Unito per il Prix de la Sculpture Noilly Prat, si è formata in Stone Carving for Contemporary Sculptors presso il City & Guilds di Londra, ha conseguito un master presso il Department of Visual Arts della Goldsmiths University — dove è oggi riconosciuta come “Gold Student” — e una laurea in Belle Arti e Storia dell’Arte a Camberwell (University of the Arts London). Danays collabora con studiosi e istituzioni accademiche, conducendo ricerche sulla storia e sul contesto degli oggetti per sviluppare nuove interpretazioni di opere museali significative e per orientare il trattamento degli oggetti danneggiati che sceglie di riparare — una pratica che definisce la sua “chirurgia metafisica”. È attualmente Leverhulme Fellow nel programma di master del Royal College of Art di Londra.

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