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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
IC GALLICANO

Torna il Palio di Gallicano: sempre più elaborato, colorato e pieno di passione

Il Palio di San Jacopo è il più grande evento estivo di Gallicano: i tre rioni tradizionali si sfidano in gare sportive (staffetta e calcetto) e nella sfilata di carri allegorici nelle tre piazze principali del paese.

I tre rioni sono Bufali, che comprende la parte sud del paese e relative frazioni, Borgo Antico, centro storico e le frazioni Trassilico, Verni e Chieva, e Monticello, la parte più orientale con le frazioni verso Castelnuovo. L’appartenenza ad un rione non è necessariamente questione di residenza, ma può essere anche dettata dalla simpatia o dalle amicizie.

Le sfide sportive si tengono in due serate diverse: una dedicata alla staffetta, sia maschile che femminile, con partenza dal Comune e ritorno al Comune passando da via Cavour e via della Pania; l’altra dedicata al calcetto maschile e a quello dei bimbi misto. Le quattro gare determinano un rione vincitore. Ma l’evento più atteso è la sfilata dei carri allegorici: un’uscita il sabato precedente alla festa del Patrono e la seconda proprio il 25 luglio.

Il lavoro per i gallicanesi inizia sin dalla fine dell’edizione precedente quando, dopo l’elezione del rione vincitore, viene comunicato il tema dell’edizione successiva. Il tema è una frase che deve essere interpretata per creare i carri, i personaggi, i costumi, le musiche e le coreografie. Così ogni rione si mette a lavoro per creare una storia da mettere in scena.

I carri vengono costruiti nei capannoni dedicati situati in località Capanne, da cui usciranno le sere della sfilata, mentre i lavori su scenografie e costumi si svolgono in altri locali sparsi per il centro storico. Anche i più giovani sono coinvolti nella preparazione delle uscite, lavorando la cartapesta per i carri, costruendo oggetti di scena, studiando le coreografie, aiutando la realizzazione dei costumi.

Le prove delle coreografie iniziano nei mesi precedenti e i ragazzi vengono collocati nei vari gruppi in base all’età e alle capacità. Le storie create, le musiche, i vestiti, i carri sono tenuti gelosamente segreti per non rovinare l’effetto sorpresa il giorno dell’uscita e per non farsi copiare dai rioni sfidanti. Arrivata la sera della prima uscita, ogni carro si colloca in una piazza che non deve essere quella del rione di appartenenza e qui fa il suo spettacolo: tre rioni, tre piazze, tre esibizioni.

La durata stabilita per ogni spettacolo è di 35 minuti comprensivi di entrata dei carri, movimento degli stessi, coreografie, sfilata dei portabandiera, movimento delle strutture e finale. Ogni carro si sposta nella piazza successiva fino a fare l’ultima esibizione nella piazza del proprio rione.

In ogni piazza si trova un giudice che deve valutare un aspetto diverso: il carro, le coreografie e i vestiti e lo sviluppo del tema. Sommando tutti i punteggi, i giudici assegnano ai vari rioni il primo, il secondo e il terzo posto.

Chi vince il primo posto ottiene il “Cencio” di quell’anno, cioè uno stendardo artigianale, ma soprattutto la gloria paesana da sbattere in faccia ai rioni perdenti.

Articolo realizzato dalla classe II^ C della scuola secondaria di primo grado dell’I.C: Gallicano

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