Raccontare la montagna, oggi, significa interrogarsi su che tipo di futuro immaginiamo per i territori interni. Significa parlare di turismo, di comunità, di scelte, di equilibri delicati tra valorizzazione e tutela.
È da questa visione che nasce il Cineforum delle Terre Alt(r)e, una rassegna che, attraverso quattro documentari, propone uno sguardo profondo e critico sul tema del turismo e sul rapporto tra comunità e territori montani. Un cinema che non si limita a raccontare storie, ma che invita a fermarsi, osservare e interrogarsi. Un’ occasione di dialogo, di consapevolezza e di confronto collettivo.
Il progetto, promosso dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana insieme all’Unione Comuni Garfagnana, al CAI, alla Pro Loco di Castelnuovo e al Circolo ANSPI, prende forma da un’idea del professor Marzolla dell’ISI Garfagnana, che ha individuato nei documentari selezionati uno strumento efficace per stimolare una riflessione aperta e condivisa sulle trasformazioni delle terre alte.
Il format scelto unisce convivialità e cultura: ogni appuntamento prevede un’apericena alle 19.30, seguita alle 21.00 dalla proiezione del film e da un dibattito finale con l’autore, momento centrale della rassegna, pensato per approfondire i temi affrontati e favorire un confronto diretto con il pubblico. Il costo di partecipazione è di 10 euro.
Il primo incontro, venerdì 23 gennaio al Teatrino di Torrite, sarà dedicato a Pasturismo del Collettivo Boschilla, un documentario che analizza le contraddizioni del turismo nelle terre alte, mettendo in luce tensioni, fragilità e possibilità di equilibrio tra sviluppo economico e tutela del territorio.
Venerdì 6 febbraio, al Circolino di Palleroso, La restanza di Francesco Tomè accompagnerà gli spettatori in un viaggio tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, raccontando le scelte di chi decide di restare in montagna, trasformando l’appartenenza in un atto consapevole e quotidiano.
Il terzo appuntamento, venerdì 20 febbraio al Circolino di Antisciana, vedrà la proiezione de Le terre di Tutti di Emidio di Treviri, una raccolta di testimonianze lungo la dorsale appenninica che affronta il tema dell’isolamento come risorsa e pone interrogativi sulla responsabilità verso le future generazioni.
La rassegna si concluderà giovedì 5 marzo all’Oratorio di Castelnuovo di Garfagnana con L’ultima neve di Veronica Ciceri, un racconto intimo e potente sugli effetti dei cambiamenti climatici, osservati attraverso gli occhi e i ricordi degli sciatori italiani, tornati sui luoghi dell’infanzia oggi segnati dalla crisi ambientale.
Il Cineforum delle Terre Alt(r)e si propone così come uno spazio culturale aperto, in cui il cinema diventa strumento di ascolto e di riflessione, capace di restituire complessità ai territori montani e di stimolare una nuova consapevolezza sul modo di abitarli, oggi e domani