“Le scelte volute dalla sinistra per contrastare l’overtourism e regolamentare B&B, affitti brevi e affittacamere non ci convincono: è l’ennesima ‘caccia alle streghe’ di un Pd che non tollera chi, legittimamente, può ricavare reddito dal proprio immobile”. Lo dichiara il capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Toscana, Massimiliano Simoni, commentando la pronuncia della Corte costituzionale sul ricorso del Governo contro la legge regionale toscana sul turismo (L.R. 61/2024 – Testo unico del turismo).
Simoni richiama inoltre le criticità evidenziate anche da realtà del settore, citando in particolare le osservazioni di Confedilizia sulla possibilità che alcuni Comuni arrivino, di fatto, a comprimere l’utilizzo turistico di immobili privati attraverso criteri e limiti specifici.
“La Consulta – aggiunge Simoni – ha affrontato anche il tema delle locazioni turistiche brevi, confermando l’impianto che attribuisce ai Comuni, in determinati casi, un potere regolatorio e un possibile regime autorizzatorio: una scelta che, a nostro avviso, rischia di trasformarsi in un freno per proprietari e piccoli operatori”.
“Come Lega – conclude Simoni – porteremo avanti in Consiglio regionale e nei Comuni interessati una forte opposizione a questa impostazione: il turismo si governa con strumenti equilibrati e condivisi, non con divieti e penalizzazioni che colpiscono la proprietà privata”.