Una riflessione intensa e di grande attualità, per una serata molto partecipata che ha visto il pubblico seguire con attenzione e interesse il dialogo su un tema tanto delicato quanto – ahinoi – diffuso: quello delle relazioni tossiche.
La seconda edizione di “Talk in Villa” va in archivio con un ulteriore successo. Ospite, ieri sera, del salotto culturale estivo ideato e curato da La Gazzetta del Serchio nello splendido giardino di Villa Bernardini a Piano di Coreglia è stata la giornalista, criminologa e giurista Anna Vagli, autrice del libro “Ti inventi le cose – Riconoscere le trappole del narcisista patologico per liberarsi e tornare a vivere” edito da Mondadori (2026).
Nota opinionista televisiva, Vagli ha seguito i più grandi episodi di cronaca nera nazionale: dal caso Garlasco all’omicidio di Giulia Cecchettin, fino al delitto di Yara Gambirasio. Incalzata dalle domande del direttore responsabile del giornale Andrea Cosimini, l’esperta ha spiegato come il libro nasca da un’esperienza personale vissuta dieci anni fa: “Serve una cassetta degli attrezzi – ha affermato – per riconoscere quando ci troviamo all’interno di una relazione problematica. Il primo passo è imparare a dare un nome a ciò che si sta vivendo, perché solo riconoscendo determinati comportamenti è possibile iniziare a difendersi“.
La profiler e analista comportamentale ha quindi distinto il narcisismo “sano”, fatto di autostima e ambizione, dal narcisismo patologico, caratterizzato dalla necessità di manipolare e distruggere l’altro. Ha illustrato quindi le principali tipologie di personalità narcisistica, dal profilo overt, più appariscente e dominante, a quello covert, molto più difficile da individuare perché si presenta spesso come fragile, insicuro e bisognoso di aiuto. Due modalità diverse che, però, condividono lo stesso obiettivo: esercitare controllo sulla persona che hanno accanto.
Molti i termini tecnici introdotti dalla scrittrice e docente: come il gaslighting – ovvero la manipolazione psicologica che porta la vittima a dubitare della propria percezione della realtà, la triangolazione e l’uso della menzogna come strumento per isolare il partner e generare sensi di colpa. “Il disturbo narcisistico – ha ricordato – è probabilmente l’unico disturbo di personalità che porta in terapia non chi ne soffre, ma le persone che stanno intorno”.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato all’influenza della cultura e dell’immaginario collettivo: attraverso esempi tratti da fiabe e film che hanno segnato intere generazioni di donne – soprattutto – e uomini come “Cenerentola”, “La Bella e la Bestia”, “La Sirenetta” e “Pretty Woman”, Anna Vagli ha mostrato come alcuni modelli narrativi abbiano contribuito, nel tempo, a trasmettere l’idea che l’amore possa giustificare sacrifici, rinunce o addirittura la speranza di cambiare una persona violenta o manipolatrice. Un’eredità culturale che, secondo la criminologa, merita oggi di essere riletta con uno sguardo più consapevole.
La riflessione si è poi allargata al tema della violenza di genere e del femminicidio, fenomeni che – ha sottolineato – non possono essere interpretati soltanto come fatti di cronaca, ma rappresentano un problema culturale. A tal proposito ha ricordato anche le difficoltà emerse durante il periodo del lockdown, evidenziando l’importanza degli strumenti di sostegno messi a disposizione delle vittime e ribadendo quanto la prevenzione passi innanzitutto dall’informazione.
La serata è stata condotta dalla collaboratrice de La Gazzetta del Serchio Elisa Togneri. Ad aprire l’incontro, i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura del comune di Coreglia Antelminelli Lara Baldacci che ha ricordato l’importanza di eventi culturali di questo tipo per il territorio. Come per tutti gli appuntamenti della rassegna, anche ieri sera c’è stata una “madrina” d’eccezione: “Il Ritrovo di Roberta”, associazione impegnata nella prevenzione del tumore al seno e nel sostegno gratuito alle persone del territorio colpite dalla malattia, scelta per la vicinanza ai valori di ascolto, cura e sostegno che hanno caratterizzato l’incontro.
Al termine del talk il sindaco di Coreglia Antelminelli Marco Remaschi ha consegnato ad Anna Vagli un omaggio a nome dell’amministrazione comunale. Per festeggiare la chiusura di questa fortunata edizione, è stato infine offerto ai partecipanti un rinfresco curato dal Bar del Bomber (ex Circolo) di Anna e Angela.
“Va in archivio un’edizione straordinaria che ha portato sul territorio ospiti di rilievo nazionale per affrontare temi capaci di intrecciare cultura, attualità e società – ha affermato il direttore de La Gazzetta Andrea Cosimini -. Tre appuntamenti diversi per temi e linguaggi, ma accomunati dalla volontà di offrire al territorio occasioni di confronto, approfondimento e crescita culturale, confermando la rassegna come uno degli appuntamenti estivi più significativi della Valle del Serchio. Ci tengo a ringraziare sentitamente il comune di Coreglia Antelminelli e il Circolo della Stampa di Lucca per aver patrocinato l’iniziativa, la proprietà di Villa Bernardini per averci gentilmente messo a disposizione anche quest’anno il giardino della loro splendida tenuta, il Centro Commerciale Naturale di Piano di Coreglia e la Ditta Vando Battaglia per averci sostenuto, alle associazioni “madrine” Solidarietà e Sviluppo e Il Ritrovo di Roberta e, ovviamente, i tre illustri ospiti: Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, Luca Nannipieri, critico d’arte, e Anna Vagli, criminologa. Un ringraziamento particolare alla Misericordia di Piano di Coreglia e, nello specifico, al presidente Sergio Tardelli per l’aiuto logistico e l’ospitalità nella propria sede; al tecnico Luca Mantica per averci garantito il service per tutte e tre le serate; alla Formaggeria Marovelli di Romina Marovelli e al Bar del Bomber di Anna e Angela per aver curato i momenti conviviali; all’Edicola Poli di Barga per i libri; alla Smai srl per la stampa di roll-up e locandine. Il più grande ringraziamento, però, mi sento di farlo a tutto il mio staff – Elisa, Giulia, Nicola e Alice – e al numeroso pubblico che ha risposto a tutte le serate“.
Foto di Nicola Tognetti
Servizio video di Nicola Tognetti



















