Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), patrono d’Italia, una figura che più di ogni altra continua ancora oggi a parlare alla nostra società, non soltanto in termini religiosi, ma anche di fratellanza, uguaglianza sociale, inclusione, ecologia e difesa dell’ambiente.
Il francescanesimo ha segnato la nostra storia ed arte a livello non solo nazionale, ma anche locale: la Fondazione Michel de Montaigne e la Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano – in collaborazione con la Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato dei Frati Minori, con l’Istituto Storico Lucchese (Sezione di Bagni di Lucca e di Borgo a Mozzano), con il patrocinio del Comune di Bagni di Lucca, del Comune di Borgo a Mozzano, dell’Arcidiocesi di Lucca e del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – intendono offrire Convegno in due giornate che approfondisca l’impatto che tale fenomeno ha avuto nel territorio di Bagni di Lucca e nella Media Valle del Serchio.
Il XVIII Convegno di Studi promosso dalla Fondazione Montaigne sarà scandito in due sessioni: la prima, venerdì 4 settembre con orario 14:30-19:00, presso l’ex Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano.
Programma interventi I sessione: Fra Fortunato Iozzelli: Lettura del Testamento di Francesco d’Assisi; Ilaria Sabbatini: Il viaggio di Francesco in Oriente; Leonardo Malaspina: Arte e fede francescana nella Valle del Serchio: alcuni casi di studio; Ignazio Pirronitto: L’Archivio del Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano: la bolla papale di Clemente VII e la questione dell’anno di fondazione; Gabriele Brunini: I 700 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: le celebrazioni del 1926; Omero Nardini: La devoluzione della Biblioteca francescana di Borgo a Mozzano (1866-1874). Un patrimonio culturale decontestualizzato. Al termine degli interventi, la giornata si concluderà con una visita guidata al ciclo affrescato di ventinove lunette interne al chiostro del Convento, a cura di Francesca Buonamici.
Seguirà una seconda sessione, sabato 5 settembre, con orario 10:00-13:00, presso la Biblioteca Comunale “A. Betti” (ex Chiesa Inglese) di Bagni di Lucca.
Programma interventi II sessione: Fra Mario Panconi: Ospizio delle Terme di Bagni di Lucca dei frati minori della Toscana: contestualizzazione storica ed inizio delle ricerche archivistiche per il reperimento di nuove informazioni; Federico Martinelli: Padre Guido Maria da Lugliano (1681-1763) dalla Media Valle alle frontiere del Mediterraneo; Agnese Benedetti: «Perdon di colpe, e non desio d’alloro»: geografia sacra e pratiche di pellegrinaggio nel Compendio di Fra Francesco da Menabbio alla Verna; Bruno Micheletti: Due figure francescane tra diplomazia e predicazione; Tommaso Nicoli: Franz Liszt: dalla Lisztomania agli ordini minori.
Gli interventi di entrambe le sessioni saranno scanditi da brani di musica francescano all’organo (4 settembre), a cura del M° Ilaria Brunini, e al pianoforte (5 settembre), a cura del giovane M° Matteo Franz Arrighini.
Il Convegno vedrà coinvolti quali relatori autorevoli figure di storici locali, giovani studiosi e ricercatori e due illustri frati francescani; le prospettive di ricerca saranno molteplici e spazieranno in vari ambiti di ricerca: religioso, letterario, biografico, storico-artistico, archivistico e musicale. Inedito approfondimento sarà il legame della cittadina termale, Bagni di Lucca, con il Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano, da cui erano gestite le attività di assistenza e cura delle anime presso le Terme, nel cosiddetto “Ospizio di Bagni di Lucca”, dove anche i frati di tutta la Provincia Toscana erano eccezionalmente autorizzati a recarsi per usufruire delle cure termali. A livello storico e biografico, risulta ancora tutta da scoprire la vicenda di Padre Guido Maria (1681-1763), nativo di Lugliano (Bagni di Lucca).
L’ingresso sarà libero.
borgo a mozzano
Un convegno di studi su San Francesco in occasione degli 800 anni dalla scomparsa
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