Mevas fa parte di LU.ME. Lucca metalmeccanica. È la seconda azienda ad unirsi nel 2026 al progetto (Futura S.p.A. è entrata a gennaio), che coinvolge significative realtà lucchesi del settore metalmeccanico aderenti a Confindustria Toscana Nord. Arriva così a 11 il numero di componenti del progetto nato nel 2013 per realizzare iniziative in favore dei dipendenti e del territorio.
Sono quindi ad oggi quasi 3000 i dipendenti delle 11 aziende complessivamente beneficiari di iniziative culturali, sociali, di welfare, che hanno fatto riconoscere LU.ME. nel 2020 come progetto “Best practice” a livello nazionale da Confindustria – Federmeccanica.
Ecco quindi l’elenco aggiornato: A. Celli Group, Fapim, Fosber, Futura, Gambini, KME Italy, Mevas, Rotork Fluid Systems, Sampi, Toscotec e Valmet Tissue Converting.
Chi è la nuova azienda. Mevas è una realtà imprenditoriale giovane con sede a Porcari, che progetta e fornisce sistemi per l’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei processi nei settori Tissue, Paper&Baord e Corrugators. Il core della sua attività sono gli impianti per l’asciugamento della carta, affiancati da un’ampia gamma di soluzioni. Con un approccio locale e una visione globale, opera a livello globale.
Scopo del progetto LU.ME. è fare sistema, ideare, progettare e attuare attività di concreta utilità ed efficacia per tutti i cittadini della provincia, atte a favorire lo sviluppo del territorio, oltre che per i quasi 3000 dipendenti delle stesse aziende. Dalla raccolta e distribuzione di libri ed altri beni a scuole, associazioni e Rsa del territorio, ai regali sospesi con Caritas, alle iniziative per i dipendenti come l’estrazione di biglietti per manifestazioni culturali, le giornate di prevenzione, fino alle raccolte di libri per bambine e bambine delle scuole dell’infanzia e nei reparti pediatrici degli ospedali, alle iniziative di orientamento scolastico per i giovani e agli spettacoli teatrali prodotti, come R.S.P.P. sui temi della sicurezza, interpretato da Marco Brinzi: sono numerosissime le attività realizzate dal manipolo di aziende con in mente una idea nuova di cooperazione. Il primo coordinatore del progetto è stato Michele Manfredi di KME, poi Riccardo Bottura di KME, in seguito Massimo Bellandi, presidente di Fapim, che nel 2019 ha lasciato il testimone ad Emilio Iavazzo, responsabile delle Risorse Umane a KME.
Per informazioni: www.luccametalmeccanica.it