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Redazione
ANNO XIVgiovedì 16 Aprile 2026
il teatro è servito

Un tuffo nel Medioevo al Teatro Alfieri: Michela Innocenti rievoca il mondo di Hildegard von Bingen

Ieri sera, nel suggestivo scenario del Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana, è andata in scena, nel cartellone “La scena è donna”, lo spettacolo “Conosci la via. Vita di Hildegard von Bingen”.

L’allestimento è stato curato da “Il circo e la luna”, con Michela Innocenti che ha firmato la regia e la drammaturgia, coadiuvata da Celeste Canali – che, invece, ha interpretato Hildegard ai canti e alla musica – e con la partecipazione di Sara Benvenuti e Bianca Micutra.

La storia racconta, con le parole di Michela Innocenti, la vita affascinante della monaca tedesca benedettina Hildegard von Bingen, nata in Renania nel 1098, che consacrò la sua vita alla conoscenza e che visse ben 81 anni creando ambienti per le monache e per ragazze di umili origini abbandonate nei monasteri; Hildegard dedicò buona parte della sua vita allo studio, che spaziò dal campo scientifico e medico – ante litteram -, fino alla musica. Ancora oggi – come racconta Michela – viene ricordata “per aver saputo creare una potente connessione tra arte e medicina, attraverso l’intuizione che la cura del corpo e quella dell’anima siano strettamente legate”.

“Questa è la storia di una donna – ha continuato Innocenti – forte ed indipendente, che ebbe il coraggio e la perseveranza di dirigere le sorti di molti. In quest’opera si intreccia il suo viaggio artistico alla scoperta delle sua vita con parole, musica e canto”.

La parte di Hildegard è interpretata da Celeste Canali che, attraverso la sua voce potente e melodiosa, interpreta i canti “gregoriani” del periodo da lei scritti, perfettamente connessi con la musica alla sua arpa.

Il viaggio che ci hanno fatto ripercorrere Michela e Celeste è suggestivo. Ci siamo trovati catapultati nel medioevo, in un convento, al cospetto di un mondo davvero particolare – lo stesso che circondava Hildegard – e, attraverso i suoi occhi, anche di un mondo esterno – quello al di fuori del convento – fatto di luoghi e di incontri, come quello con Federico Barbarossa o con il Papa.

Per evitare di disperci nel teatro, noi spettatori siamo stati invitati sul palco quasi ad entrare nella scena e nelle atmosfere medioevali, sapientemente ricreate con apporto di Sara Benvenuti e Bianca Micutra che hanno scandito il tempo e lo spazio, portando in scena alcune candele abilmente organizzate come fossero novizie alle loro prime esperienze religiose che stavano cercando di condividere con noi… Insomma, una sorta di “messa” tra il sacro e il profano, il tutto certamente favorito anche dalle luci egregiamente orchestrate da Mariano Giannini.

E’ stata una gran bella esperienza, perché di quello si è trattato: una immersione totale che ci ha fatto spazzare via tutto il resto; lasciato fuori, a favore di una full immersion nel medioevo. Quello vero!

Se Michela e Il circo e la luna riproporranno questo spettacolo, non ve lo perdete. Merita, davvero.

Seguitemi nella mia rubrica “Il teatro è servito”, ovviamente insieme a tutto quanto fa spettacolo… Il cartellone “La scena è donna” continua con una sorpresa: nello spettacolo del 26 aprile ci sarà una straordinaria performer che ha calcato il nostro Teatro Alfieri più volte: Elisabetta Salvadori, con il suo spettacolo “Come gli scambi del treno, La vita di Madeleine Delbrêl”. Uno dei suoi spettacoli più grandiosi è “Scalpicii sotti i platani” che racconta la strage di Sant’Anna di Stazzema e che ha proposto anche nelle scuole e nei teatri della nostra zona.

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