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Redazione
ANNO XIVdomenica 20 Settembre 2026
bagni di lucca

Una giornata di studio sui russi ai bagni di Lucca nel XIX secolo

Sabato 8 novembre, presso la Biblioteca comunale di Bagni di Lucca (ex chiesa inglese), con inizio alle ore 17, si terrà la XIX Giornata di Studio avente come tema “I Russi ai bagni di Lucca nel XIX secolo”. Ne parlerà la Dottoressa Sara Fanelli, nativa di Benabbio e laureatasi nel 2024 presso l’università di Pisa in Linguistica e Traduzione, con specializzazione in Russo, Spagnolo e Portoghese.

La giovane studiosa si è occupata di traduzioni letterarie e scientifiche e ha lavorato come mediatrice e interprete di traduzione simultanea. Nel 2019 ha svolto un tirocinio presso il Consolato Onorario della Federazione Russa di Pisa che le ha permesso di entrare direttamente in concreto contatto col mondo russo, collaborando alla realizzazione di eventi culturali.

Dal 2022 lavora presso lo Studio del Notaio Vincenzo De Luca dove cura specialmente i rapporti con i clienti stranieri. Da anni ha a cuore la promozione e la valorizzazione del territorio di Bagni di Lucca, ha tradotto in lingua inglese i materiali per il Museo di Arte Sacra di Benabbio, è membro del Consiglio Direttivo della Società Filarmonica di Benabbio APS che gestisce il piccolo Teatro Eden del paese. Ha un ruolo attivo nel FAI Media Valle e ama recitare.

In questi ultimi anni, grazie alla conoscenza della lingua russa, è stata presa dalla curiosità di studiare i rapporti della Comunità russa con il territorio di Bagni di Lucca nel corso dell’Ottocento.

Gli Inglesi, i Francesi e gli Europei in genere che hanno frequentato nel corso di secoli la nostra ridente stazione termale ed hanno ampiamente lasciato traccia nelle loro opere, nei loro diari, nel loro epistolario, del loro soggiorno fra noi, sono stati ampiamente studiati. Al contrario della comunità russa e del suo rapporto con i bagni di Lucca conosciamo ancora poco. Se si esclude uno studio del Prof. Renato Risaliti (1935-2020), storico, scrittore e saggista italiano considerato uno dei maggiori storici e conoscitori della Russia moderna, oggi non vi sono studi di approfondimento sulla presenza dei Russi nel XIX secolo a Bagni di Lucca. Residenti perlopiù a Firenze, trascorrevano le vacanze estive nella nostra felice vallata ormai divenuta centro estivo alla moda per i turisti aristocratici italiani e europei.

E tracce della loro presenza e soprattutto dell’amore per Bagni di Lucca sono ancora ben visibili nel paese di Ponte a Serraglio dove può essere ammirato il ponte, la cappella e l’Ospedale fatti costruire dalla famiglia dei Demidov (nella versione ottocentesca, Demidoff) ricchi imprenditori, filantropi e mecenati intorno ai quali ruotava una corte intellettuale che attirava in Italia personalità di rilievo da tutta la Russia.

Il contributo che ascolteremo e che certamente applaudiremo, è diviso in due parti: la prima, di carattere generale, comprende un’analisi delle dinamiche sociopolitiche che hanno favorito l’insediamento della comunità russa in Toscana; la seconda, più analitica, consisterà in un approfondimento sui personaggi che hanno frequentato la cittadina di Bagni di Lucca. Per questo aspetto la Dottoressa Fanelli ha chiesto e ottenuto di poter visionare e studiare i registri su cui i frequentatori del Casinò dei Giuochi, apponevamo la loro firma di presenza e non solo.

Inoltre, lo studio di alcune lapidi del Cimitero Inglese ha consentito il ritrovamento di informazioni preziose per il lavoro di ricerca. Lo studio di Sara Fanelli potrà essere certamente un punto di partenza per nuove e più approfondite ricerche in materia.

La Giornata di Studio sarà introdotta e coordinata dalla Dottoressa Agnese Benedetti, pur essa giovane studiosa, attualmente Delegata alla Cultura del Comune di Bagni di Lucca.

Questo evento, insieme alla Giornata del Laureato in programma per il 6 dicembre e al Tradizionale Concerto Natalizio programmato per il successivo 13 dicembre, i quali verranno a suo tempo comunicati, concluderanno l’Attività Culturale della Fondazione Montaigne per l’anno 2025.

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