Sono immagini che fanno bene al cuore: bimbi che si rincorrono in una piazza senza auto; che giocano spensierati nel prato; che entrano in biblioteca e, curiosi, consultano un libro.
Il rilancio dei borghi di montagna deve partire da qui: dalla prossimità, dai servizi. Dalla rigenerazione urbana dei piccoli centri storici che sono il patrimonio vero di questa terra di bellezza diffusa che, troppo genericamente, chiamamo Italia.
Oggi a Molazzana – paese della Garfagnana di nemmeno mille anime che, dall’alto del suo castello, vigila su tutta la Valle del Serchio – è stato un giorno di festa per la collettività che, con amore e con coraggio, resiste imperterrita al richiamo pressante della città.
In tanti coloro che si sono radunati in Piazza Europa – il foro principale del borgo – per salutare la sua riapertura: una veste completamente nuova – più bella, funzionale e accogliente – degna di una realtà sì decentrata, sì interna, ma che non ci sta per nulla a sentirsi periferica o marginale.
Al taglio del nastro erano presenti molte autorità civili, militari e religiose. C’era il primo cittadino, Andrea Talani, con l’orgoglio dipinto sul volto; c’era il presidente della provincia di Lucca Marcello Pierucci che, con la sua presenza, ha onorato la cerimonia dimostrando un’attenzione particolare per le aree meno baricentriche; c’era il consigliere regionale Mario Puppa, da sempre in prima linea per sostenere il suo territorio; e c’era infine Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, in rappresentazione di tutti i sindaci locali.
Con loro anche tanti amministratori provenienti dai comuni della valle: dal sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti al presidente del consiglio comunale di Pieve Fosciana Annarita Fiori, fino al consigliere comunale di Gallicano Paolo Marzi. Tutti con la fascia tricolore al collo, perché ogni inaugurazione in un piccolo borgo della Valle del Serchio è, in verità, una vittoria di tutti.
Non solo la bellissima piazza, però. Ad essere stati riqualificati sono stati anche i locali inutilizzati del complesso Erp che ora, grazie ai lavori di ristrutturazione, accolgono al loro interno la biblioteca comunale e l’ambulatorio medico. Questi spazi sono collegati alla piazza da una scalinata, lungo via Soppiata, e da un vano ascensore a tre fermate, per rendere ancora più accessibile l’ingresso, prima della passerella finale.
I tre interventi sono stati possibili grazie ad un progetto, dal nome difficile ma dal significato profondo, PINQuA – un acronimo che sta per Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare – “Abitare la Valle del Serchio”, promosso dal Ministero delle Infrastrutture, che vede coinvolta la Regione Toscana – in qualità di soggetto beneficiario – la quale si avvale, per l’attuazione, delle proposte progettuali dell’Unione Comuni Garfagnana. Le risorse derivano da fondi del PNRR – altro acronimo difficile che sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del fondo opere indifferibili per coprire l’aumento dei prezzi, della Regione Toscana e degli stessi comuni.
Il parroco, Fra Benedetto Mathieu, ha benedetto i locali. Il sindaco Talani ha sottolineato il valore di questa giornata: “Questi interventi sono importanti sia a livello culturale che sociale. I nostri borghi ne hanno bisogno. Come istituzioni dobbiamo lottare, tutti assieme, affinché le nostre comunità non perdano servizi. Lo dobbiamo fare per tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di rimanere e per le nuove generazioni che vogliono avere un futuro qua”. La presidente Mariani ha fatto seguito alle sue parole: “La coesione è l’aspetto più importante di questo grande progetto che, solo in Garfagnana, prevede 25 interventi. Un esempio positivo di come il nostro territorio abbia saputo impiegare bene le risorse”.
Anche Pierucci si è detto soddisfatto: “Sono orgoglioso di rappresentare una provincia che ha sindaci come quelli della Garfagnana, che nutrono sincera passione per la propria terra e dimostrano nella loro azione amministrativa un viscerale attaccamento ai propri cittadini”. Il consigliere regionale Puppa, dal canto suo, ha rimarcato la sinergia tra enti: “Questo progetto è frutto di un lavoro di squadra. Abbiamo dimostrato di saper agire in maniera sinergica per portare benessere ai nostri territori, che sono comunità in viaggio e innovative”.
Parole di ringraziamento sono infine giunte dalle tre bibliotecarie del paese Patrizia Pieroni, Laura Bernardi ed Emanuela Battaglia: “Abbiamo rivisto e risistemato quasi 12 mila volumi, in parte eredità di don Antonio Bertozzi (al quale la biblioteca è intitolata, ndr), molti anche a noi sconosciuti. Ci teniamo in particolar modo a ringraziare il comune per la collaborazione dimostrata e l’intera comunità per la partecipazione alle nostre attività”.
Insomma, tante sarebbero le cose da dire e le persone da ringraziare. Di una giornata così, però, vogliamo portarci a casa l’immagine dell’albero illuminato e addobbato dai ragazzi della scuola primaria di Montaltissimo: un segnale di umanità e speranza, che è anche un auspicio per il domani dei nostri borghi.
Foto di Nicola Tognetti
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Una piazza, una biblioteca, un ambulatorio: Molazzana rilancia il proprio centro
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