Si sbaglia nel credere che la storia sia un elemento che appartenga solo al passato, ignorando che in effetti, cammina ogni giorno insieme a noi. Impressa nella pietra delle nostre montagne e custodita nel silenzio riconoscente di una comunità che rifiuta l’oblio.
Si è tenuta questa mattina la solenne commemorazione dei caduti nel comune di Vagli Sotto. Una cerimonia profondamente sentita e partecipata che, pur svolgendosi eccezionalmente oggi rispetto alla tradizionale ricorrenza del 4 novembre per mere esigenze logistiche, ha conservato intatta la sua sacralità civile; trasformandosi – di fatto – in un potente abbraccio collettivo.
La manifestazione ha trovato la sua naturale collocazione nella piazza comunale, proprio davanti all’opera monumentale posizionata il 4 novembre 2016 su impulso dell’allora amministrazione Puglia (in carica nel quinquennio 2014-2019): una struttura unica e simbolica, concepita per raccogliere in un solo luogo il ricordo dei caduti dell’intero territorio, superando la storicizzata frammentazione frazione per frazione e riunendo la memoria del paese sotto un’unica, grande bandiera di pace.
Nel corso delle celebrazioni è stato doverosamente ricordato anche il prezioso e meticoloso lavoro di ricerca storica portato avanti da Mariano Balducci – l’autore del libro intitolato “L’altro silenzio” ripercorrendo le vicende dei combattenti locali, come testimoniato presso la Cooperativa Apuana (leggi qui) – ; un tassello fondamentale affinché i volti e i sacrifici di chi ha dato la vita per la patria libertà non svaniscano nelle nebbie del tempo.
Ad accompagnare i momenti di maggiore intimità e raccoglimento sono state le note intonate dalla storica Filarmonica “Giacomo Puccini” di Vagli Sopra, capace di interpretare in musica la commozione della cittadinanza, guidata dal maestro Matteo Marcalli.
Di forte impatto emotivo è risultata l’immagine del primo cittadino Mario Puglia, presente alla funzione mentre stringeva saldamente la mano del nipotino: una testimonianza tangibile del passaggio di testimone della memoria verso le giovani generazioni.
Proprio a margine dell’evento, il primo cittadino ha voluto rimarcare la propria visione con una dichiarazione d’intenti in vista delle prossime ricorrenze: “Quest’anno abbiamo tenuto la commemorazione il 7 di novembre – sottolinea il sindaco –, ma il prossimo anno il 4 novembre cadrà di giovedì, e intendiamo disporre la chiusura delle cave di marmo del territorio comunale per permettere a tutta la cittadinanza e ai lavoratori di partecipare. I nostri caduti non devono mai essere dimenticati: questa celebrazione deve diventare un appuntamento fondamentale e sempre più sentito da tutta la comunità”.
La memoria non rappresenta un banale esercizio retorico o una semplice data segnata sul calendario; costituisce piuttosto il battito vivo di una comunità consapevole delle proprie radici, capace di onorare chi ha sacrificato il proprio presente per garantire il domani e determinata – tenendo per mano i propri figli – a non dimenticare mai.




