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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
traguardo

Valle del Serchio, tre infermiere ottengono il patentino italiano di spirometria

Cresce in Valle del Serchio, nell’ambito dell’Azienda USL Toscana nord ovest, il percorso di presa in carico del paziente cronico con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e aumentano le competenze delle infermiere di famiglia e comunità del progetto SNAI “Aree interne” che lavorano negli ambulatori di cronicità della Valle del Serchio.

Stefania Caraffi, Elisa Pinagli e Jessica Terenzoni hanno infatti ottenuto nei giorni scorsi a Pavia il patentino italiano di spirometria SIP/IRS. Il diploma rappresenta una certificazione a livello nazionale di competenze esperte nell’esecuzione dell’esame spirometrico, di fondamentale importanza per la qualità di queste prestazioni eseguite dalle infermiere nelle Case di Comunità della Zona e come avvio per una futura formazione da effettuare ad altri colleghi.

“Questa formazione avanzata per le nostre tre infermiere di famiglia e comunità – sottolinea l’infermiera dirigente Mariapaola Bertolini – è stata fortemente voluta dalla direttrice della Pneumologia aziendale area Nord (Lucca, Versilia, Massa Carrara) Valentina Pinelli, che è anche responsabile del percorso BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), dal direttore di Zona distretto della Valle del Serchio e responsabile del progetto Fabio Costa e dalla ICO Infermieristica territoriale della Valle del Serchio Maria Domenica Grandi.

Il percorso di presa in carico del paziente cronico con BPCO è attivo all’interno della Casa della Salute di Piazza al Serchio e in quella di Fornoli di Bagni di Lucca: prevede l’inquadramento del paziente con i principali parametri di riferimento, l’educazione e l’esecuzione di una spirometria semplice, da ripetere annualmente come follow-up, che viene inviata in telerefertazione alla pneumologa Barbara Conti. A seguito della risposta della specialista, se richiesta, è prevista l’esecuzione in ambulatorio di un’emogasanalisi arteriosa, oltre alla prenotazione di una visita pneumologica con agenda dedicata. Il reclutamento dei pazienti è a cura dei medici di famiglia di Zona e il numero di pazienti con BPCO presi in carico dall’ambulatorio di cronicità della Valle del Serchio nell’anno 2025 è stato di 155.

“Appena sarà pubblicata la procedura aziendale – spiega la dottoressa Conti – potremo ampliare ulteriormente questo progetto, grazie all’opportunità di eseguire sul territorio anche il test con broncodilatatore, rendendo così possibile in modo definitivo la diagnosi di BPCO e fornendo, in associazione alla eventuale visita, un inquadramento completo del paziente con questo tipo di patologia”.

“Il percorso – conclude la dottoressa Bertolini – rientra nelle azioni previste dal Decreto ministeriale (DM) 77, ossia l’attuazione di reti integrate e multidisciplinari in grado di assicurare la prossimità, la continuità delle cure e dell’assistenza, attraverso la presa in carico globale della persona. L’obiettivo è quello di rispondere in modo sempre più efficace ed efficiente ai bisogni della popolazione e in particolare dei soggetti fragili. Ringraziamo davvero, a livello zonale e aziendale, tutti coloro che hanno permesso di intraprendere e portare avanti questa iniziativa”.

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