Quando si parla di parità di genere, molti pensano che sia un problema lontano, risolto o che riguardi solo gli adulti. Ma non è così. Anche tra i banchi di scuola, si vedono differenze nei trattamenti, nei giudizi e nelle aspettative. Se un ragazzo è bravo in matematica, è “intelligente”; se lo è una ragazza, spesso si dice che “è solo molto studiosa”. Perché?
La parità di genere significa che ogni persona, a prescindere dal suo sesso, ha le stesse opportunità. A scuola, nel lavoro, nello sport, nella famiglia. Ma se guardiamo i dati, ci accorgiamo che le donne ancora guadagnano meno degli uomini, vengono interrotte più spesso quando parlano, e faticano di più a ottenere posizioni di potere.
Come ragazze, a volte sentiamo il peso delle aspettative. Ci si aspetta che sia gentile ed educata. Ma perché a un maschio è permesso essere diretto o arrabbiarsi senza essere giudicato? Anche le emozioni non dovrebbero avere genere.
Per fortuna, qualcosa sta cambiando. Sempre più persone parlano di questi temi. Film, libri, influencer e insegnanti ci aiutano a riflettere. Ma il cambiamento parte da noi: dalle parole che usiamo, dalle battute che facciamo, dai modelli che scegliamo di seguire.
Articolo realizzato dalla classe III^ A della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. Gallicano
IC GALLICANO