Uno sguardo al passato per raccontare la forza silenziosa e tenace delle donne garfagnine negli anni ’40: è questo il cuore della mostra che, attraverso fotografie d’epoca, documenti e testimonianze restituisce voce e volto a un pezzo fondamentale della nostra storia locale.
In un periodo segnato dalla guerra, dalla povertà e dalla ricostruzione, le donne della Garfagnana hanno rappresentato un pilastro insostituibile della comunità, tra lavoro, cura della famiglia e resistenza. Un viaggio intimo e collettivo, per non dimenticare.
In occasione della celebrazione della Festa della Repubblica, l’associazione Progetto Donna ha organizzato una mostra fotografica in sala Suffredini, a Castelnuovo di Garfagnana, dal titolo “Donne in Garfagnana negli anni ‘40”, durata dal 31 maggio all’8 giugno.
All’inaugurazione ha presenziato il professore Oscar Guidi che ha esposto una relazione intitolata “Guerra e dopoguerra in Garfagnana, uno sguardo al femminile” in cui ha affrontato il ruolo delle donne durante i difficili anni del conflitto mondiale. È importante ricordare quanto le donne abbiano partecipato e siano state fondamentali in diversi ambiti della vita sociale sostituendo gli uomini che combattevano al fronte nei loro lavori, contribuendo alla produzione di armi, aiutando i partigiani, ma anche combattendo in prima persona nella Resistenza. La conferenza ha esplorato il ruolo delle donne in tutti i suoi aspetti fino alla conquista del diritto al voto ottenuto il 2 giugno 1946: un passaggio che segna l’affermazione di un nuovo protagonismo femminile nella società italiana.
Per realizzare la mostra sono state chieste foto e documenti a diverse persone del territorio che le hanno gentilmente concesse, tra questi l’”Archivio storico Orlando SMI – KME” che ha fornito un’importante testimonianza del lavoro femminile di quegli anni. È anche stata esposta una ricerca sulle donne nella Resistenza ad opera dell’Istituto Storico di Gallicano.
Dopo la conferenza del professore Oscar Guidi, è intervenuta anche Eva Bravi, una giovane ragazza che ha esposto la sua tesina dal titolo “La straordinaria storia di Mamma Viola”, una donna che sostenne i partigiani del Gruppo Valanga, guidati da Leandro Puccetti, mettendo a disposizione la sua casa e il suo fienile per concedere ai partigiani salvezza e protezione. Mamma Viola aveva dato loro un riparo, cibo, cure, dividendo con loro il poco che la famiglia possedeva; inoltre il suo esempio incoraggiò molte famiglie a schierarsi dalla parte dei partigiani che combattevano per liberare il territorio.
È fondamentale non dimenticare mai quanta strada ha fatto il nostro Paese e tutti coloro che lo hanno abitato, non solo per tenere vivo il ricordo di chi ci ha preceduto, ma anche per avere più consapevolezza della nostra storia, di come siamo giunti fino ad oggi. Il 2 giugno 1946 è la vittoria della Repubblica, ma è anche la prima volta in cui le donne hanno avuto accesso alla politica italiana e sono diventate parte attiva delle decisioni. Una conquista cruciale, attesa per moltissimo tempo e giunta dopo anni di lotte femminili.
castelnuovo di garfagnana
In mostra la forza silenziosa delle donne garfagnine negli anni ’40
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Garfagnana