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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
coreglia antelminelli

Ciao Fulvio

Una notizia che non avremmo mai voluto dare: Fulvio Mandriota, 78 anni (compiuti il 1° giugno), si è spento dopo una lunga malattia.

Non ci volevamo credere. Avevamo parlato con lui al telefono poco tempo fa. Un appuntamento era rimasto lì, sospeso. Dal tono della voce, però, capivamo che qualcosa non andava.

La foto in copertina gliela scattai il giorno che andai a trovarlo in ufficio, a Piano di Coreglia, per intervistarlo sul suo libro autobiografico “Una storia diversa” (Felici Editore, 2021). Era in stampelle. Camminava a fatica. Ma aveva il cuore giovane di chi la vita sa affrontarla con entusiasmo. Nonostante tutti e tutto.

Poco tempo dopo, con la scrittrice e attivista Clèmentine Pacmogda, ci rincontrammo per un pranzo a Pian di Gioviano. L’occasione fu quella di fare una chiacchierata sulla sua infanzia a Napoli, dove era nato nel 1947, finita la guerra. Fulvio ci raccontò, con franchezza, la sua battaglia con il virus (la poliomielite) contratto quando aveva poco più di un anno. Una bellissima storia, la sua, fatta di resilienza e di coraggio.

Dopo aver frequentato le scuole superiori e i primi due anni di università, nella sua città partenopea, si era trasferito con la sua famiglia a Ghivizzano, nel comune di Coreglia Antelminelli, paese natale della sua mamma (l’amata mamma Mea).

Ha iniziato a lavorare dopo la decisione di non continuare negli studi di economia e commercio. Dopo la prima esperienza alle dipendenze di una grande industria del mondo cartario, ha deciso quindi di avviare – assieme ad altri amici – un’impresa artigianale. Per 30 anni ha diretto due aziende, concludendo la sua ttività negli anni 2000.

Madriota ha avuto una lunga esperienza politica nelle file del Partito Socialista Italiano, rivestendo il ruolo di amministratore nella locale azienda sanitaria, e poi quello di assessore provinciale alle attività produttive e turismo. Successivamente, ha vissuto ulteriori esperienze in altre compagnie politiche.

In pensione dal 2014, era giunto fino ai vertici lucchesi dell’unione nazionale delle pro loco. Dal 2018 presiedeva la pro loco di Coreglia Antelminelli ed era presidente dell’associazione Amici toscani della via Francigena e della via del Volto Santo. Era anche membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Ex consigliere comunale a Coreglia, assessore della comunità montana della Mediavalle, assessore provinciale dal 1989 al 1993, Mandriota aveva avuto incarichi nelle società partecipate (Salt, Fidi Toscana e Ascit) e, nel 2006, era stato eletto segretario provinciale di Lucca dell’Udeur.

Nel 2021 aveva, appunto, pubblicato la sua biografia “Una storia diversa”: un libro in cui racconta la sua vita a partire dalla contrazione della poliomielite in tenera età. Noi, che conserviamo gelosamente una copia autografata di quel testo, sappiamo quanto cuore e impegno ha messo nello scriverlo e nel promuoverlo.

Recentemente, lo avevamo sentito anche per un altro motivo. Stava scrivendo un libro. Più politico, rispetto all’altro. Ma, comunque, molto personale. Abbiamo avuto il privilegio di leggerne una bozza. Meritava – e merita tutt’ora – di essere pubblicato.

Ciao Fulvio, ci mancherai. Mi mancherai.

Grazie per i consigli, grazie per il tuo supporto. Tra noi c’era una stima reciproca. E scusa ancora per quell’ultimo caffè che non siamo riusciti a prendere insieme.

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