In pieno fervore il mercato per il Pieve Fosciana che, dopo la salvezza tranquilla in Prima Categoria, riparte da molte novità. Molti volti nuovi, sia dietro la scrivania che sul campo, a cominciare dal direttore generale Fabrizio Giovannini. Una vita spesa per le società calcistiche di tutta la regione, sia a livello professionistico che dilettantistico, e le più svariate esperienze nel mondo sportivo, a 360 gradi, a livello organizzativo, manageriale e promozionale.
Novità importanti a livello tecnico intanto, con uno staff di grande qualità: l’allenatore Francesco Fiori sarà coadiuvato dal vice Riccardo Parmigiani e dal preparatore dei portieri Stefano Bonaccorsi; alla guida della Juniores Simone Lezoli con il vice Michele Mori.
La squadra, come detto, è in piena costruzione e sono già stati piazzati diversi colpi, nomi giovani ma non solo, ma soprattutto con la voglia di faticare e mettersi in mostra. La “nuova” Pieve riparte da un gruppo di giovani che, insieme ad un nucleo più esperto, cercherà di mettersi in evidenza. A guidarli un allenatore preparato e lavoratore come Fiori, soprattutto con i giovani.
E’ lo stesso direttore generale Fabrizio Giovannini che ci traccia un bilancio di questa prima fase di stagione: “Arrivo al Pieve Fosciana con tanta voglia di lavorare per il bene della società e di un gruppo di dirigenti seri e che tiene molto ai colori sociali e al paese. Sarà un anno interlocutorio. Intanto perché nella prima parte non giocheremo sul nostro campo ma presso l’impianto del Ciocco. Si tratta di un ottimo impianto di gioco che mi auguro possa esaltare le qualità tecniche di una squadra molto giovane ma anche con giocatori esperti. E’ tuttavia vero che mancherà il nostro proverbiale “dodicesimo” uomo perché Pieve Fosciana è un ambiente caldo, con un pubblico appassionato e caloroso”.2
Come procede la creazione della rosa? “Abbiamo lavorato sul mercato portando diversi elementi nuovi e promettenti, Fiori è un allenatore molto preparato che sa esaltare le qualità dei giovani e questo mi dà fiducia. La squadra è a buon punto, mancano 3 o 4 giocatori esperti che stiamo individuando. Non abbiamo fretta perché il mercato presenta sempre occasioni più avanti”.
Come ti stai trovando a Pieve Fosciana e come è avvenuto questo “contatto”? “Per ragioni logistiche mi sono avvicinato alla Garfagnana e questo ha favorito l’approdo in biancorosso, così come l’entusiasmo di un gruppo di dirigenti che merita di essere supportato e di una società che merita di tornare ad essere protagonista ma ci vorrà del tempo perché il lavoro di costruzione è lungo. Sarà un anno di transazione, ma sono convinto che con l’aiuto della dirigenza e di tutto il paese, ce la faremo. E’ un progetto pluriennale incentrato sui giovani”.