“Sit in” è la parola che ormai da due anni a questa parte sta caratterizzando il Comitato Ambiente Sanità di Diecimo.
Il Comitato, di cui fanno parte anche i consiglieri comunali Maria Lotti e Yamila Bertieri, fin da subito ha espresso il suo dissenso al modello regionale, ritenuto “fallimentare”, che, secondo i membri, avrebbe dimostrato di non funzionare.
“È stata presa una linea – sottolineano – che prevede il centralismo, la troppa burocrazia e numerosi tagli tanto da rendere ancora più fragile il territorio della Mediavalle e della Garfagnana limitando sempre più ai cittadini il diritto di essere curati”.
“Vi è il concreto rischio di rimanere senza una assistenza sanitaria adeguata nel poter risolvere i problemi delle popolazione – denuncia il Comitato -. Una buona sanità deve essere al fianco delle persone e ai loro bisogni ma, dopo la chiusura del Punto di primo soccorso, nonostante la pressione dei cittadini non è stata trovata dalle istituzioni un’alternativa valida”.
“La Mediavalle – spiegano i membri del Comitato – rimane scoperta e le persone sono costrette ad affollare il pronto soccorso anche per piccole emergenze che invece, potrebbero essere bene gestite dal PPS. Inoltre non condividiamo l’idea della telemedicina perché limita la possibilità di eseguire esami fisici e di rilevare segni clinici importanti, rendendo più difficile la diagnosi di alcune condizioni mediche, soprattutto quelle che richiedono un esame fisico dettagliato”.
“Non solo – aggiungono -, anche la valutazione del paziente può essere limitata a causa della mancanza di informazioni dirette e dalla difficoltà di eseguire esami diagnostici. Per questo motivo invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare domenica 27 luglio, dalle 8 alle 10, al sit-in da noi organizzato lungo la strada provinciale che da Diecimo conduce al capoluogo di Borgo a Mozzano”.
“Un’iniziativa apartitica, teniamo a sottolinearlo, perché la sanità non ha colori di partito” conclude il Comitato.