Nonostante il maltempo, grande successo ieri sera per la penultima serata di “Talk in Villa”, il format estivo curato da La Gazzetta del Serchio e patrocinato dal Circolo della Stampa di Lucca.
Invece dello splendido giardino di Villa Bernardini, che ha ospitato i precedenti incontri, la Misericordia di Piano di Coreglia ha aperto le porte della sua sede permettendo lo svolgimento regolare dell’evento.
L’ospite d’eccezione è stato l’arcivescovo di Lucca, Monsignore Paolo Giulietti, che ha affrontato diversi temi d’attualità intervistato dalla moderatrice Elisa Togneri.
Sono intervenuti per gli iniziali saluti istituzionali Andrea Cosimini, direttore del giornale, il vicensindaco di Coreglia Antelminelli Giorgio Franco Daniele ed infine Sirio del Grande, tesoriere del Circolo della Stampa di Lucca.
La conversazione di ampio respiro è cominciata con una riflessione su un momento molto importante per i cattolici: il Giubileo, dedicato quest’anno alla Speranza, con una particolare attenzione ai moltissimi giovani che vi hanno partecipato. A supporto della bellissima esperienza è stata letta da Giulia Rapaioli, collaboratrice de La Gazzetta, la testimonianza del Gruppo Scout Agesci Garfagnana 1 che ha preso parte al Giubileo degli Adolescenti portando il personale punto di vista dei giovani su un’esperienza da essi definita “unica a preziosa”. La lettera si è conclusa con un omaggio a Monsignore Giulietti: “Ringraziamo il vescovo per aver arricchito con profondità questa esperienza”.
L’arcivescovo ha parlato dell’importanza dei giovani di sentirsi parte di una comunità di fedeli, in un mondo in cui i ragazzi spesso si sentono soli nella loro professione di fede, gli incontri tra loro sono fondamentali.
L’argomento si è poi spostato sul compianto Papa Francesco, definito un “Papa della gente” per la sua capacità di essere vicino alle persone, di ascoltarle e accoglierle e di cui Monsignore Giulietti ci ha raccontato l’eredità lasciata al mondo cattolico e laico. Un portatore di pace, tema cardine della serata, e che lega il defunto Santo Padre all’attuale Papa Leone XIV che ha iniziato il suo pontificato con un discorso proprio sulla pace. Sua Eccellenza ha quindi commentato l’importanza del ruolo di mediazione della Chiesa in un momento di accesi conflitti bellici come quelli che stiamo vivendo, raccontando anche, da un punto di vista personale, vissuto per la prima volta come vescovo, della successione al soglio pontificio.
Le ultime domande sono state dedicate all’esperienza che Monsignore Giulietti ha vissuto nel suo pellegrinaggio a Gerusalemme, quando un attacco israeliano ha colpito l’Iran; ha raccontato la sua esperienza non solo dell’attacco militare, ma anche del clima che si respira in luoghi colpiti dalla guerra e dell’importanza di comunicare con le persone che vivono quella realtà ogni giorno. “Da qui è difficile capire il punto di vista di coloro che abitano là – ha spiegato l’arcivescovo – Ma è importante provarci e cercare il dialogo tra le comunità”.
A rendere l’incontro colmo di emozioni, hanno contribuito l’attrice Michela Innocenti e il conduttore radiofonico e televisivo Carlos Alfredo Bartolomei che hanno magistralmente recitato alcuni monologhi e discorsi i cui temi principali erano proprio gli orrori della guerra e la ricerca della pace, con particolare attenzione alle vicende di Gaza.
Il vicesindaco di Coreglia Antelminelli, a nome di tutta l’amministrazione comunale, ha lanciato un chiaro messaggio alla platea invitando tutti quanti ad uscire da questa serata con la pace nel cuore anche nel vivere quotidiano, nelle vicende locali e nei rapporti personali e istituzionali nel paese, porgendo una mano tesa che spera di essere accolta. Ad assistere, tra il pubblico, anche il parroco di Coreglia don Giuseppe Andreozzi.
In seguito alle domande da parte del pubblico, che ha partecipato con vivo interesse, l’evento si è concluso tra gli applausi, lasciando ai presenti delle riflessioni su tematiche importanti e con un messaggio di fiducia nel dialogo e nella ricerca della pace.
Come disse Papa Francesco: “La pace è possibile, non rassegniamoci alla guerra. La guerra è sempre, sempre, sempre una sconfitta”.
Foto di Nicola Tognetti
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“Talk in Villa” più forte del maltempo: in tanti ad ascoltare il vescovo a Piano di Coreglia
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