Domenica 31 agosto Pieve Fosciana celebrerà la festa liturgica in onore del Beato Ercolano da Piegaro, protettore del paese, in ricordo del giorno della sua beatificazione.
Alle 10.00 si terrà la prima messa celebrata all’altare delle reliquie del Beato; alle ore 16.00, fedeli e paesani, si ritroveranno di fronte la chiesa parrocchiale per iniziare il breve pellegrinaggio fino all’ex convento di San Francesco, fondato proprio dal Beato Ercolano, dove alle 17.30 verrà celebrata la seconda messa, officiata per l’occasione, da Monsignor Leonardo Della Nina, Vicario generale della Diocesi, assieme ai sacerdoti della Comunità Parrocchiale Garfagnana Est. Al seguito della liturgia, nel prato del convento, sarà organizzato un rinfresco per tutti i presenti.
Il comune ha trovato una soluzione per chi volesse raggiungere il convento senza camminare: vista la mancanza di parcheggi, il CAV dalle 16.30 offrirà il servizio bus con partenza da piazzale Riolo.
Per rendere onore a questa festa tanto importante, nel centro di Pieve Fosciana, sarà anche allestito un mercato straordinario dalle 8.00 alle 18.00.
La memoria del Beato Ercolano da Piegaro è viva in Garfagnana da molti secoli, nato nel 1390 a Piegaro in Umbria e morto nella nostra terra il 28 maggio 1451, fu uno dei più grandi predicatori del Quattrocento, in grado di commuovere le folle che lo ascoltavano.
Nel 1430 venne inviato a predicare a Lucca, dove pochi anni prima era stato San Bernardino, si ritrovò lì nel momento in cui fiorentini stavano assediando la città. Il Beato a quel punto si adoperò per spingere i lucchesi alla resistenza e soccorrerli materialmente riuscendo a portare viveri nella città.
Il Beato Ercolano meritò l’appoggio degli Anziani della Repubblica lucchese grazie alle sue parole colme di sentimento e ai suoi atti caritatevoli, ciò gli permise di fondare un convento dell’Osservanza vicino alla città.
Il 23 agosto 1434, Papa Eugenio IV, gli consentì di fondare anche i conventi di Barga e Castelnuovo di Garfagnana; a Pieve Fosciana fu la popolazione a donargli un terreno in cui costruire un altro piccolo convento. Pur avendo affrontato viaggi che lo avevano portato via dalla valle del Serchio, come quello in Egitto e Terra Santa, il Beato stabilì nella nostra terra le sue radici, spegnendosi nel convento, da lui realizzato, di Castelnuovo. Le sue spoglie mortali vennero conservate nella chiesa conventuale dei francescani di Castelnuovo, fino al 1856, quando la chiesa fu abbandonata e le reliquie arrivarono a Pieve Fosciana, dove riposano ancora.
La festa di domenica sarà un momento di preghiera e devozione, ma anche l’occasione per rinsaldare l’identità di una comunità che da secoli custodisce con orgoglio la memoria del suo protettore. Attraverso queste celebrazioni, il paese rinnova il suo profondo legame con il Beato, una figura di fede, carità e coraggio attorno alla quale la comunità si stringe ancora.
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Pieve Fosciana celebra il Beato Ercolano: tra fede e tradizione
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Garfagnana