Ha timbrato per l’ultima il cartellino proprio stamattina al distaccamento di Castelnuovo di Garfagnana. Ma per chi fa questo mestiere, il vigile del fuoco, gli anni di servizio non sono certo trascorsi come una normale routine impiegatizia.
Andrea Zuppiroli è andato in pensione per raggiungimento dei limiti di età. I suoi colleghi di stazione lo hanno voluto salutare e ringraziare per il suo impegno profuso all’interno del corpo dei pompieri.
Un vigile che non si è, di certo, risparmiato e che ha saputo interpretare il suo ruolo al meglio, mettendosi al servizio del prossimo con azioni meritevoli che sono andate anche fuori dall’ordinario.
Se ne ricorda una su tutte. Quando Andrea, in quel momento fuori servizio, ebbe la prontezza e lo spirito di soccorrere un automobilista dopo uno scontro frontale a Portile, in provincia di Modena, estraendolo dall’auto incendiata e salvandogli così la vita.
Un gesto eroico, anche se “eroe”, lui, non si è mai voluto definire. Già, perché un vigile del fuoco è abituato a salvare vite quasi quotidianamente. Una vocazione, più che un dovere. Una spinta che parte dal profondo. La stessa che muove la mano del medico, in situazioni di emergenza.
Un vigile del fuoco è vigile del fuoco sempre. Con o senza divisa. Per cui l’ultimo cartellino timbrato sancisce la fine di un percorso professionale, sì, ma non certo lo spegnimento di una passione che ha trovato, in ogni intervento, il carburante giusto per rianimarsi.
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Castelnuovo, il vigile del fuoco Andrea Zuppiroli timbra l’ultimo cartellino
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